domenica 28 dicembre 2008

Podcast for dummies / Top Ten 2008 edition

Dopo averlo fatto sulle ufficialissime pagine dei podcast di Vitaminic si pubblicano anche qui in casa le "top ten" dei dischi del 2008. In puntata durante la diretta abbiamo provato in poche parole improvvisate a spiegare perché e come queste canzoni e gli album da cui sono estratte sono rappresentativi del nostro anno di musica in radio. Ora che abbiamo qualche minuto in più ci proviamo anche qui. A sinistra il sottoscritto, a destra Cat. Buon ascolto e felici feste!

10
Lightspeed Champion - Falling Off The Lavender Bridge (Domino)
Uscito in Gennaio, avevo paura che il tempo mi facesse dimenticare l'amato album di esordio del simpaticone Dev Hynes. Così non è stato visto che sia qui in classifica che nel lettore fa ancora la sua ottima figura.

Conor Oberst - Conor Oberst (Merge)
Anche se ormai ragazzone (per me) rimane sempre l'enfant prodige del folk rock americano che non (mi) delude mai.

9
Air France - No Way Down (Sincerely Yours)
Una fulminazione in pieno Giugno questo freschissimo EP che con poche canzoni a pochi euro mi ha preso per le braccia e trascinato a Ibiza passando per la Svezia. Brezza nella canicola estiva.
Yuppie Flu - Fragile Forest (Homesleep)
L'esperienza al servizio del pop: un disco che ha fatto inverno anche a quaranta gradi, da ascoltare con la coperta di lana e una tazza di tea caldo corretto con super alcoolico.

8
Chewingum - La Seconda Cosa Da Andare (About A Boy/Tafuzzi/Marinaio Gaio)
Sarà il contrasto tra la semplicità della melodia catchy e i testi sibillini? Sarà che il disco d'esordio dei Chewingum trasuda inconsapevole gocce di indiepop grosse così? I don't know, I fucking love it.
dEUS - Vantage Point (V2)
Cambio di marcia per il gruppo belga. Groove a manetta condito con la solita quintalata di stile di sempre. Quello al Viper è stato anche il concerto dell'anno.

7
Benni Hemm Hemm - Murta St. Calunga (Morr)
Tenendo conto che non ho mai trovato eccezionali i prodotti islandesi, come nemmeno il pop troppo orchestrato, e considerato che la maggior parte delle canzoni sono cantate in lingua madre, questo disco è un miracolo (personale).
Titus Andronicus - The Airing Of Grievances (XL/Merok)
Il punk accarezzato e naïf. Da ballare, pogare (si fa ancora?) e cantare fino a che ce n'è. Una sorpresa.

6
My Teenage Stride - Lesser Demons (Self Released)
Un altro ep che mi ha tenuto per mano durante l'estate. Strafottente e abrasivo come solo un sedicenne con Morrissey nel cuore può esserlo.
Deerhunter - Microcastle (Kranky Records)
Primo aggettivo che mi viene in mente: elegante. Se il rock oggi è questo, sono felice.

5
A Classic Education - First Ep (Self Released)
Da quando sono uscite su lp non è passato un giorno senza che una delle canzoni del lotto finisse per risuonare nella mia stanza. Vera certezza e speranza allo stesso tempo.
Los Campesinos! - We Are Beautiful, We Are Doomed (Wichita/Arts & Crafts)
Rivelazione (memorabile) e conferma (granitica), tutto nello stesso anno. So happy and so desperate che non hanno uguali.

4
Let’s Wrestle - In Loving Memory Of... (Stolen)
Vorrei essere sette otto anni più giovane e averceli come idoli, prendere la chitarra in mano e far innamorare le ragazzine suonando come loro. Sei canzoni da saltare a squarciagola.
Fuck Buttons - Street Horrrsing (Atp)
Un pugno nello stomaco. Drone e melodia che si ascoltano ogni volta a bocca aperta.

3
Le Man Avec Les Lunettes - Plaskaplaskabombelibom (My Honey)
Come detto in puntata: "Lo stato dell'arte dell'indiepop in Italia. Quando si parla di questo genere non si può non passare da Brescia, suonare al campanello della My Honey e chiedere dei Le Man Avec Les Lunettes". Long life to occhialuti.
British Sea Power - Do You Like Rock Music? (Rough Trade)
Se dovessi trovare un alter ego rock e british agli Arcade Fire farei il loro nome. Classe da vendere a prezzi molto alti.

2
Los Campesinos! - Hold Now, Youngster... (Wichita/Arts & Crafts)
Cervellotico, colto, casinista, citazionista. Probabilmente lo ricorderemo come l'esempio di indiepop band che con i suoi riempipista dal passaparola raggiunse e fece ballare a suo modo certe masse. Seconda posizione ad honorem più che di cuore.
The Lucksmiths - First Frost (Matinée/Fortuna Pop/Lost & Lonesome)
Le confortanti melodie del gruppo australiano continuano a lasciare un segno dal tratto leggero ma indelebile sul guscio dei nostri cuori.

1
The Wave Pictures - Istant Coffee Baby (Moshi Moshi)
Vuol dire proprio tanto se ricordo precisamente quando, dove e cosa facevo quando li ho ascoltati per la prima volta la scorsa primavera. Disco da comprare ogni volta che se ne trovi una copia negli scaffali.
Okkervil River - The Stand Ins (Jagjaguwar)
Emozione allo stato puro. Io questo gruppo lo amo, ça va sans dire, come si può amare lo scrittore preferito o la propria squadra.

Ascolta la puntata >>> La Belle Epop - I dischi del 2008

giovedì 25 dicembre 2008

Christmas morning song

[pic]

Where's my Christmas morning
there isn't even snow?
Where are all the presents,
my stocking filled with gold?
And why'd I light these candels,
when all I want is sweets?
Where's my Christmas morning
cause Santa converted me.

So now I'm with my bible
the good book in my hand.
Praying hard that one day,
I'll be an honest man.
And as I turn the pages,
confusion covers me.
Where are all the chapters on lights
and Christmas trees?

So all right now I know,
the holidays are a corporate ass hole.
So all right, but for me,
the holidays bring the warmest feelings.

So now I find the preacher
and tell him preach to me,
preach about the gumdrops
and cookies shaped like trees.
He says "son your crazy, this day our lord was born"
and I replied "even Jesus likes cakes and unicorns".

So all right, now I know
the holidays are a corporate ass hole
so all right, but for me,
the holidays bring the warmest feelings.

So where's my christmas morning,
it keeps deceiving me,
I hear from all my best friends
they run the stairs with glee
and when I ask my momma
she says Santa knows I'm a jew.
I say how could he know this,
did he borrow money from you?

Sing with me, merrily oh I just want a Christmas tree
something with a star that's guiding me.

martedì 16 dicembre 2008

With Frida the worst doesn't really exist

Frida Hyvönen che intona l'intera incantevole Birds insieme a due amiche mentre si pettina prima di uno show di quest'autunno a New York.



In Italia, qualche giorno fa invece, osservando la tradizione scandinava ha reso a suo modo grazie a Santa Lucia.
Vista questa meraviglia, qualcuno che ci racconti com'è andata?

::mp3:: Frida Hyvönen - Birds

lunedì 15 dicembre 2008

Crystal Stilts: Prismatic Room

Ovvero, come farsi venire l'irrefrenabile voglia di lanciarsi a bomba nella cesta di indumenti del primo vintage clothes shop che capiti a tiro, riemergere, guardarsi allo specchio e poi scegliere anche gli accessori.



Il video è di Prismatic Room, quarta traccia da Alight of Night, primo album dei Crystal Stilts, negli scaffali ora per l'incredibile Slumberland.
Da queste parti le canzoni del disco, insinuatesi lentamente, hanno incominciato a girare con prepotenza negli ultimi tempi.
Nell'attesa di vederli dal vivo, nyctaper offre il download di uno degli ultimi concerti della band a New York, prima che venga a svernare per un paio di mesi di live nel Vecchio Continente.

.::mp3 Crystal Stilts - Prismatic Room

domenica 14 dicembre 2008

The very next day, please don't give it away

Sì insomma, qualcosa mancava. Di un consono sfondo di musica per mettere al riparo le orecchie infreddolite se ne sentiva il bisogno. Qualcosa di soffice, un manto impermeabile di canzoni che potesse coprire la noia del ronzio degli auguri, lo schioccare strozzato negli smack, il rumore delle posate stanche, delle carte da regalo strappate con troppa fretta, quegli spigoli di insopportabilità che la festa porta con sé.

Un po' di Natale è lì, se volete rifugiarvi nella Polaroid for Christmas 2008 di Enzo.

giovedì 11 dicembre 2008

Tradizioni, Bob Corn e blu

Come anticipato qualche post fa, quella di oggi sarebbe la puntata ultima dell'anno e qui a La Belle Epop abbiamo voglia di adeguarci alle tradizioni come non mai. La regola vuole che una trasmissione radiofonica che si rispetti debba stilare le classifiche dei dischi migliori dell'anno. Ma detta così ci sembra troppo grande e impegnativa, e poi tutto sommato non siamo così conformisti, e ancora, noi dei dischi migliori del 2008 non ne sappiamo un bel nulla. Quindi no, non è un servizio che possiamo fornire. Cosa più facile invece potrebbe essere quella di passare, una per ciascuno, io e il fido Cat, le canzoni dai dischi che ci hanno fatto compagnia lungo questi mesi, quelle per le quali ancora sgraniamo gli occhi e ringraziamo il cielo, proprio come la prima volta che le abbiamo ascoltate. Così faremo e voi siete invitati. Come sempre alle diciotto in punto, anche in streaming live, su Radio Facoltà di Frequenza.


Se dopo La Belle Epop voleste uscire di casa e passare un happy hour diverso e dal profumo festivo in terra di Siena, il suggerimento è venire al "fondo" dei PrOpositivi (qui la mappa) perché grazie agli sforzi dei ragazzi di Subway della redazione musicale di Facoltà Di Frequenza si avrà il piacere di sentire il folk di Bob Corn dal vivo. Il cantautore di casa Fooltribe, ad un anno dall'uscita di We Don’t Need The Outside (qui la recensione per Vitaminic) arriva con la sua chitarra pizzicata e il piede battente a suonare per la prima volta in città. Ai concerti di Tiziano "Tizio" Sgarbi, questo il nome dietro Bob Corn, pare che qualcosa di magico possa sempre accadere, la sua barba lunga e le strenne che porgerà sotto forma di canzoni ci fanno bene sperare.


Se siete dalle parti di Firenze invece la migliore cosa da fare sarebbe fermasi alla Libreria Caffè La Citè dove ci sarà alle 19.30 la presentazione del libro a fumetti Quando tutto diventò blu con esposizione delle tavole originali, le stampe e con la presenza dell'autore Alessandro Baronciani. L'evento è supportato dai ragazzi di Organetta.

martedì 9 dicembre 2008

Are apologies really punk?

Avere vent'anni ed essere punk. Non è una posizione facile quella su cui si sono accomodate le Vivian Girls, il trono cioè di nuove indie eroine newyorkesi. E deve essere un ruolo non particolarmente ignorato visto il brusio (*-*-*-*) che il trio, di casa a Brooklyn -ma i bene informati dicono che solo una di loro ha veramente vissuto in quel quartiere un tempo considerevole da poter salire sul piedistallo e criticare la "gente normale" del resto del mondo "who go to the bar after work with their co-workers"-, ha scatenato dopo le frasi sparse rilasciate alla web-tv Uncesored Interview.
Hanno vetriolo per tutti: l'electro music, il math rock e Pitchfork, il sedere di Vincent Gallo, l'acconciatura di Sara Palin e gli sfigati che escono a bere con i colleghi di lavoro appunto.
Ci sono o ci fanno? Acerbo snobismo dovuto all'età o ci credono davvero?

Ad un certo punto il dietro front, un po' disorientate all'improvviso cambiano direzione, abbassano le creste punk e si cospargono il capo di cenere. Molto probabilmente si riprendono dalla fumata.
Prima che venisse in parte modificato, sul loro blog si poteva leggere questo post di scuse:
"We are definitely young and definitely have a stupid sense of humor, we were not being serious in those videos. We were just goofing around, and we are going to be more careful in future interviews... If we offended you in any way, shape or form, we apologize. Those videos were edited to be as controversial as possible, but that is no excuse for coming off as so ignorant."

Ma scusarsi, si sa, non è affatto punk e così alle giovani Vivian Girls perdoneremo anche questa.

mp3::. Vivian Girls - Tell The World (video)
mp3::. Vivian Girls - I Believe In Nothing

lunedì 8 dicembre 2008

Settlefish, pronti al peggio sulla torre



Bologna, la Torre Degli Asinelli.
I Settlefish, prima ai piedi, poi nella pancia infine su in cima. Con tutti i loro strumenti.
Un nuovo episodio di Piazza Delight, " la sola risposta possibile al canonico e superato video musicale", realizzato per Pronti al Peggio, la sorprendente web-tv musicale alimentata da Vitaminc, nata da un'idea di Andrea Girolami con le braccia dei Ragazzi della Prateria.

venerdì 5 dicembre 2008

It will be a musical at the Limonaia!

Arriva in Italia It's a Musical, interessante duo, per la metà femminile scandinavo, per quella maschile teutonico, accasato a Berlino al campanello della Morr Music. Sempre con l'etichetta tedesca avevamo incontrato l'attivissima Elle come parte del progetto Bobby & Blumm, e precedentemente come solista con il moniker di Bobby Baby. It's a Musical, meglio degli altri due tentativi sembra centrare quel bersaglio di un certo toy-pop tanto caro ai giovani nordeuropei. L'album The Music Makes Me Sick è fatto di dolci sonatine composte senza chitarra, con l'aiuto minimo dell'elettronica e un sacco di altri strumenti portatili. Talmente gentile, intelligente e giocoso che potrebbe essere suonato in heavy rotation in uno di quegli asili "illuminati" dell'Emilia Romagna famosi per essere presi a modello in tutto il mondo. Loro stessi citano tra i riferimenti Stereolab, St. Etienne e alcuni classiconi come Bacharach e Karen Carpenter (Jens Lekman anyone?).

Tra le numerose date del tour quella alla Limonaia Music Club di Fucecchio ci darà la possibilità di testare la mise live della band. A seguire il sottoscritto e il bolognese in trasferta, Enzo Polaroid proveranno invece a testare la loro capacità a smuovere sul dancefloor la provincia fiorentina con un (it's not a) dj set dal titolo "You can't force a dance party". Sempre con gentilezza dunque.

.::mp3::. It's a Musical - Pain Song

Podcast for dummies / Pop is a vodkalemon beverone

Ops!, come sembra esclamare la foto, con estremo ritardo si posta la puntata del 13 Novembre scorso (disponibile qui per gli irriducibili affezionati a Vitaminic). Da quel giorno in poi la tecnologia ci ha veramente lasciato fuori dai suoi giri, e ora, piano, ci stiamo riprendendo quello che ci spetta. E con tanto di playlist, visto che di tempo ne è passato e abbiamo quasi dimenticato le canzoni suonate quella sera. Di certo ricordiamo che, grazie agli ospiti improvvisati e le nuove bevande proposte dal regista, è stata puntata all'insegna del divertentismo. Il prossimo episodio de La Belle Epop su Facoltà di Frequenza sarà Giovedì 11 Dicembre alle diciotto in punto: la puntata clichè dell'anno, la più attesa, quella delle classifiche dei dischi del 2008! À bientôt!

Los Campesinos!You’ll Need Those Fingers For Crossing
Jason LytleSummer... It’s Gone
Beatrice AntoliniSugarise
Frida HyvönenScandinavian Blonde
Tahiti 80Fire Escape
SuperpartnerSong For Sarah
> al telefono con Nur in rappresentanza di Frigopop
Belle & SebastianSleep The Cloock Around (Evening Session; 07/97)
JordanTrois Quatre
Fleet Foxes - White Winter Hymnal
> Gianluca Lebani in diretta da una cabina telefonica degli anni 90
Parker LewisThe Only Loving Boy in New York
The AcornCrooked Legs

mercoledì 3 dicembre 2008

A christmas present from The Wedding Present



Già in occasione dell'uscita di El Rey, David Gedge dei Wedding Present aveva fatto sapere che era in amore con la California e che stava vivendo quel "periodo losangelino" che spetta ad ogni pop hero inglese. A guardare bene dal video, sembra che lo stretto feeling con la calda terra dell'ovest continui; e quale periodo migliore per godersi il sole e le palme se non le festività natalizie, quando nella sua Leeds probabilmente non si può varcare l'uscio dei pub tanto il freddo che fa? Da West Hollywood i Weddoes mandano un cartolina d'auguri con allegato un felice singolo disponibile in download su iTunes insieme ad una versione di White Christhmas.
La canzone in questione è Holly Jolly Hollywood, pezzo distensivo proprio come ci si aspetta che sia un inno natalizio, ed è accompagnata da un video dove un brillante Gedge -messi da parte i toni dell'antieroe sfasciafamiglie di The Thing I Like Best About Him Is His Girlfriend- coperto di una nuova glassa di bontà, che ci sta tutta in questo periodo, pare abbia trovato una nuova ladyfriend con la quale fare gite in decappottabile e scambiarsi regali sotto l'albero.

mp3::. The Wedding Present - Holly Jolly Hollywood feat. Simone White (acoustic version)

lunedì 1 dicembre 2008

In indiepop, it's always OK to have a best friend


(via P4Ktv but thanks to Nur for the tip)

[dal 7" Everything With You, fuori ora; anche primo singolo da The Pains of Being Pure at Heart, disco omonimo della band newyorkese che aspettiamo per Febbraio 2009; entrambe le uscite sono per Slumberland]

mp3::. The Pains Of Being Pure at Heart - Everything With You

mercoledì 12 novembre 2008

Podcast for dummies / Primo Gelo

Abbiamo voluto aprire la scorsa puntata delLa Belle Epop con i Lucksmiths. La band australiana pubblica proprio in questi giorni First Frost, album pop di fine fattura con oscillazioni tra lo shoegaze, il folk e schitarrate da vero e proprio classic rock, partorito in piena Tasmania, come ha raccontato il chitarrista Marty Donald. Le corde sono sempre quelle che aspettiamo vengano toccate dai Lucksmiths quando mettiamo su un loro disco, con quegli incipit che piegano le giunture e lasciano sulle ginocchia, al primo ascolto, dopo pochi secondi, e che riscaldano nonostante la prima gelata. Inutile dire che sono amatissimi da queste parti e ogni giorno controlliamo la cassetta delle lettere ché non vediamo l'ora di inserire questa piccola opera nei nostri scaffali.

mp3::. The Lucksmiths - A Sobering Thought (Just When One Was Needed)
mp3::. The Lucksmiths - South-East Coastal Rendezvous

domenica 2 novembre 2008

La balconata, Martina Stella e il barista sotto il mare

Quando vai a vedere una band come i dEUS lo sai che cosa ti aspetti. Un grande concerto. Che gli ultimi brani piacciano o meno poco conta: la loro resa live è a dir poco sublime. Non sbagliano uno stacco, un arrangiamento, una nota. E si dimenano, trasmettendo tutta la loro energia al pubblico. O almeno ci provano. Insomma da questo punto di vista i dEUS sono perfetti.
Quello che non ti aspetti è che mentre sorseggi la tua unica birra della serata, ché fino a due minuti prima eri impeganto a sudare e dimenarti sulle note di Morticiachair, si avvicini a te, proprio a te e alla tua compagnia uno strano tipo che risponde al nome di Tom Barman. E praticamente ti intervisti, lui a te.

Tom - Hi guys! What's happened here tonight? All the people were standing here on the balcony like they were watching some experimental music feature... (mimando la posa a braccia conserte e la faccia enigmatica di chi scruta intesamente senza capire a cosa assiste) ...and me, uh, I was sweating after the second song! (accennando un paio di accordi in air guitar)

Guys - Tom, maybe they're just some of the more lazy people of Florence!

Tom - Haha, lazy people. I remember we were here in Italy and we played in a very big venue in Rome (Apheus, ndb) with huge pillars where you had to move your head to see the stage. Everyone was seated but after five minutes they all stood up and danced like shit! Great night!

Guys - Tom we would like to ask you something a bit silly... How did you come to choose Martina Stella for the Eternal Woman video?! Do you know she's originally from Florence?

Tom - Yes, I know. Choosing Martina Stella came about through a series of funny coincidences! We were searching for an italian girl to play that character in the video. While I was looking through Vanity Fair I saw that blonde girl that was in London for a big fucking movie. Then we discovered that she also played in Ultimo Bacio, in the movie soundtrack of which there is a song of ours (Serpentine, ndb). So I said "Ok, she's the right one!". We contacted her and she was really good during the making of.
But... what's going on tonight? Is there anything to do in this city!?

Guys - Well, we're actually from Siena...

Tom- Siena! It sounds like a nice city, we should come and play there.

Guys - Uhm, maybe it's too small for a dEUS gig...

Tom - It isn't a problem, we could always draw people from the neighboring areas... so let's do something!

Guys - But we were ready to drive back home, Tom!?!

Tom - Are you crazy guys!? Stay here, we're having a party downstairs, follow me...

Per la precisone: I dEUS offrono cordialità, panini, birra Peroni e Spaten, se ne fottono dei propietari del locale (che provano a cacciare il gruppo e noi a loro modo, più o meno cortese) e amano il loro pubblico. Che ossequiosamente ricambia. Quando si dice amore corrisposto.
Ad un certo punto l'atmosfera si è fatta talmente confidenziale che qualcuno ha avuto il coraggio di andare da Pawlovski, chitarrista poseur per eccellenza, proponendogli una quantomeno oscura somiglianza con Cristiano Godano. Son cose.

giovedì 23 ottobre 2008

lunedì 20 ottobre 2008

Daylight on Matt and Kim



Avevano sorpreso tutti un paio di anni fa con l'eponimo album di punk e dance trainato in alto nei nostri ascolti da quei singoli spacca pista come It's A Fact e Yea Yeah (qui il video, censurato e misteriosamente ritenuto osceno dalle televisioni statunitensi). Mi avevano reso felice e fatto sudare in un memorabile live che è rimasto il ricordo più nitido dell'esperienza Pukkelpop 07. Alla fine di questo 2008 -che con un colpo di coda si sta prendendo un bel posto tra le annate ricche di buoni dischi- esce Grand, nuovo lavoro del duo, nella vita e sul palco, Matt and Kim. Una coppia che partendo da idee semplici e strumentazione essenziale, tastiere/batteria, non si sa come, istiga ai salti, al tumulto e alle risate, le più sguaiate se possibile. Musica che diventa stato d'animo, roba che quando va in cuffia c'è da stare attenti in che luogo si ascolta tanto è travolgente.

mp3::. Matt and Kim - Daylight (via)
mp3::. Matt and Kim - Good Ol' Fashion Nightmare (via)

domenica 19 ottobre 2008

Los Campesinos go classical

Death To Los Campesinos piano solo cover

sabato 18 ottobre 2008

A low carbon band

Su proposta della Moshi Moshi i Wave Pictures hanno voluto essere i primi ad adottare un atteggiamento "low carbon" in accordo con l'associazione Julie's Bicycle che si occupa di trovare misure e modi per ridurre l'emissione di carbonio prodotto dall'industria musicale inglese. Non hanno utilizzato mezzi di trasporto, se non le loro gambe, e si sono recati al "The Promises" studio di Londra, una sala di registrazione nella quale gli strumenti vanno esclusivamente ad energia solare. Finite le registrazioni del Pigeons EP, niente cd o vinile, i quattro brani che ne fanno parte sono stati direttamente caricati sul server e messi in vendita su vari digital stores tra cui iTunes (qui per acquistare). Per la promozione del disco non sono stati stampati fogli informativi ma tutto il necessario è stato spedito via email. Persino la videocamera per filmare l'intero processo di realizzazione era alimentata a luce solare. L'ep contiene Long Island già presente nel vecchio Sophie, pezzo dal ritornello in sing-along estremamente contagioso e tre inedite canzoni dove Tattersall si è dedicato al pianoforte, particolarmente in evidenza, e ha lasciato l'onere del guitar strumming e dei coretti ai suoi compagni di etichetta Slow Club.
In short, the greenest record release evah by The Wave Pictures!

martedì 14 ottobre 2008

Ci si vede al Peach Pit

Avevo dieci anni e non capivo come si potesse perdere la testa per i protagonisti di una serie tv. Nemmeno i telefilm sapevo bene cosa fossero, io che al massimo con assiduità avevo seguito Holly e Benji. Un giorno a scuola mi resi conto che tutta questa faccenda del telefilm e dei suoi personaggi si faceva terribilmente seria. Tra i compagni le discussioni sulle puntate viste la sera precedente erano fitte, ognuno dispensava pareri, tutti sembravano prendere a cuore le vicende di Brandon-Brenda-Donna-David-Kelly-Steve-Dylan-Andrea. Se negli anni sessanta i bambini recitavano la famosa formazione dell'Inter a memoria, ora gli idoli erano altri, lontani un oceano di distanza, bellissimi e inesistenti. I loro nomi comparivano e andavano via a colpi di matita e gomma sui banchi di scuola. Rimasi a guardare tutto questo per un bel po'. Quella cosa ora chiamata hype, non mi aveva avuto. Un giorno, una domenica credo, le cuginette più grandi che venivano in visita dalla città mi pregarono di lasciarle seguire alla mia tv la puntata che stava per cominciare. In pochi minuti, prima che partisse l'episodio, mi spiegarono sei mesi di telefilm. Fu la prima volta che incontrai quei ragazzi del quartiere di Beverly Hills.
Oggi, proprio nei giorni della messa in onda in Usa delle prime puntate di 90210, spin off negli anni zero del più importante teen drama del decennio precedente, è arrivata nella cassetta della posta una lettera di cui vi riporto il contenuto:
La cugina di Dario era gravemente malata e aveva un ultimo desiderio prima di morire: un autografo di Brandon Walsh, idolo incontrastato nel suo boom ormonale. Quindi io e Dario decidiamo di prendere un aereo per New York e come due beatnick giriamo l'America alla ricerca di Jason Priestley. Armati di uno zaino pieno di speranza, accecati dal sogno americano e decisi a portare a termine l'operazione alla fine lo troviamo, in Minnesota. E' talmente brutto e ingrassato che decidiamo di non portare l'autografo con la foto alla povera cugina (sarebbe stato un durissimo colpo per lei). Su un vagone di bestiame diretto per New Orleans, con un DAT Tascam portatile registriamo questo pezzo. Avevamo inciso anche un assolo di armonica di John Lee Hooker ma lo abbiamo tolto perchè era pretenzioso. Le abbiamo portato la canzone. Lei ha passato felicemente i suoi ultimi giorni.
La lettera è firmata The Minnesotas e questa è la canzone in questione.

.::mp3::. The Minnesotas - 90210
(nuovo link funzionante!)

giovedì 9 ottobre 2008

Podcast for dummies


Per quanti non ascoltano indefessi notte e dì Radio Facoltà di Frequenza e Città del Capo Radio Metropolitana.
Per quanti non sanno che i Le Man Avec Les Lunettes hanno pubblicato un album dal titolo Plaskplaskabombelibom.
Per quanti non sospettano minimamente delle influenze vesuviane della suddetta band di Brescia.
Per quanti non leggono al mattino appena svegli Vitaminc.it.
Per tutti, c'è la registrazione della prima puntata della nuova stagione de La Belle Epop radio show tra i podcast di Vitaminic!

mercoledì 8 ottobre 2008

Kiss or Freakout

Un'altra cover firmata Banjo or Freakout, progetto solista di Alessio, già chitarrista e cantante dei Disco Drive, oramai di stanza a Londra. Kissability dei Sonic Youth, la mia loro canzone preferita, quella con il titolo più bello di sempre, quella con il carillon.

.:: mp3 ::. Banjo or Freakout - Kissability (Sonic Youth cover)

giovedì 2 ottobre 2008

The Pains Of Being Pure At Heart @Debaser, Stockholm



Please don't tell me I'm your friend
I am not your friend when you call
I'll come stumbling to your side
and by your side I will stay.


Welcome to Europe, Pains!
Please stay here.

Let's start again


Si ritorna a indossare le cuffie. 
Sarà la prima puntata della seconda stagione.
La Belle Epop cresce, si allunga, durerà un'ora e mezza.
E si dilata, l'appuntamento sarà bimensile. Sempre di Giovedì.
Ci saranno le vecchie e valide rubriche The Max Touch e Supercalifragitrendi.
Ce ne saranno di nuove, il nome lo riveleremo in diretta. Spaccano.
La casa è sempre la stessa, la rediviva Radio Facoltà di Frequenza in etere e in streaming
C'è anche la residenza virtuale, il podcast della mitica webzine Vitaminic.
E poi la bellissima nuova, cioè che La Belle Epop accoglie l'invito, attraversa l'Appennino e va in onda anche a Bologna e dintorni sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana in differita. A breve i dettagli.
Ai microfoni i soliti due, come recita lo slogan, Federico ai propositi e Cataldo alle pratiche. Saranno impreparatissimi, entusiasti, arrugginiti, forse arrossiranno.
A fare loro compagnia un graditissimo ospite al telefono, un ideale padrino della trasmissione che battezzerà la nuova stagione: Alessandro Paderno Fabio Benni dei Le Man Avec Les Lunettes come rappresentante dei ragazzi, freschi reduci dal mini tour in Norvegia, risponderà in diretta ad alcune tra le numerose domande delle fan scandinave arrivate in redazione a proposito del nuovo bellissimo album Plaskaplaskabombelibom e ci regalerà una chicca a sorpresa.
Sì, poi ci sono le canzoni, prima di tutto loro, quelle buone, quelle che stanno bene a letto.
Ci si sente alle diciotto. Voi ascoltate.

lunedì 29 settembre 2008

And for those of you who still think they're from England...

...no, they're not.
Prima di tirare il fiato, metter fuori le trombette e riempire i pugni di coriandoli in vista dei festeggiamenti per l'uscita del nuovo album dal titolo Plaskaplaskabombelibom, atteso su MyHoney per il primo di Ottobre ma già lanciato sul sito ufficiale della band, sarebbe bene fare il punto della situazione in casa degli occhialuti Le Man Avec Les Lunettes. La formazione bresciana infatti, zitta zitta è finita per fare il giro del mondo grazie a un paio di iniziative messe su da due label tutt'altro che italiane. 

La prima in ordine cronologico è la Series Two Records che alla fine dello scorso mese ha pubblicato una raccolta di vecchie, meno vecchie, inedite e giovanissime canzoni dei LMALL (come le nuovissime Apples e The Lunch Boy), edita su cd-r dal titolo -udite udite- La Belle Epop, succo concentrato del frutto degli anni di lavoro del duo più indiepop dello stivale con un titolo che non possiamo che definire stupendo. L'album è fatto a mano, numerato, spedito dal Nebraska (dove ha sede l'etichetta) con francobolli rarissimi e acquistabile tramite mailorder qui.

L'altra compila dove tra i nomi in tracklist compare quello dei LMALL come unici indiepoppers nostrani, fa parte di un progetto di ampio respiro nato dai ragazzi norvegesi e francesi che gestiscono Eardrums. Il sito, metà music blog metà netlabel, mette a disposizione con la periodicità delle stagioni il libero e legale download di mixtape strapieni di brani di una miriade di band diverse per celebrità, geografia e frangia, accomunate dal genere. Dopo Summer's Here, ecco pronti i primi due episodi dei quattro che compongono la A Good Crop Autumn Compilation, raccolta dedicata alla stagione delle foglie morte. Ad ascoltare bene il secondo volume, qui in download, si riconoscono molte voci da queste parti piuttosto familiari. Tra tutte, quelle di Fabio e Ale che ancora con la loro Apples colorano di rosso (ma anche di bianco e verde) le playlist indiepop dei kids di mezzo mondo. 

lunedì 15 settembre 2008

We are doomed to love it


Wear your best suit, all these people are watching
Oh baby, you'll need all those fingers for crossing
I'm sucking your last words from the back of your throat
So perfect, so bitter, we laugh then we choke

Los Campesinos! - You'll Need Those Fingers For Crossing
(Da We are beautiful, We are Doomed  in uscita il 27 Ottobre per Art & Crafts)

sabato 30 agosto 2008

All my summer EPs

Quando l'aprirsi delle nubi faceva posto ai primi raggi di sole impertinenti, tutto rintanato sulla difensiva per non subire l'esuberanza spesso maleducata, tipica della stagione estiva, non potei desiderare un inizio più liscio di quello sancito dagli Air France. Insieme all'entusiasmo per l'inizio dell'estate arrivò nell'hard disk No Way Down EP degli svedesi Air France. Il piccolo capolavoro di sei tracce pubblicato dalla Sincerely Yours, etichetta di proprietà della coppia The Tough Alliance, è finito per diventare uno dei repeat meno stancanti da Giugno in poi.

Che eleganza, pensai quando incominciò a girare Collapsing at Your Doorstep, il pezzo più catchy del duo di Gotemburgo, con i synth di vecchia data a disegnare delle melodie da sogno tropicale e quella frase pronunciata dal bambino che percorre tutto il pezzo e si incolla al primo ascolto: avercene di tormentoni da spiaggia così. La gentile dance pop che porta con sé No Excuses è la giusta colonna sonora per attendere il tramonto dietro gli occhiali da sole e decidere che farne della serata a venire.

Gli Air France spostano Goteborg nelle Baleari di quel tanto che la manciata di canzoni che riempiono l'ep starebbe bene ad Ibiza. Ma si stenta a credere che l'esercito di giovani europei festante sull'isola l'ascolterebbe mai. E' come se si sentisse ognuno di loro, a balli conclusi, con la faccia al sole del giorno nuovo e gli occhi di plastica e cipria, ripetere in un loop inconscio: "Sort of like a dream, isn't it? No, better".

(thanks to Ari for the tip)

.::mp3::. Air France - Collapsing at Your Doorstep (video)
.::mp3::. Air France - No Excuses

giovedì 28 agosto 2008

Just like a busker

Per alleviare le sofferenze da ritorno ai doveri dopo le vacanze basta veramente poco. Bandstand Busking è una piccola sorpresa di questa pigra fine Agosto e si presta molto bene a questo. L'idea è semplice, non troppo originale ma interessante. Il sito sulla scia dei Concert à Emporter, le Black Cab Sessions e Psl propone video di performances dal vivo con diverse band, anche non particolarmente chiacchierate, che suonano nei parchi di Londra richiamando l'antica, ma sempre molto valorizzata da quelle parti, arte del busking. L'intento è inventarsi dei veri e propri appuntamenti live all'aperto: gli organizzatori annunciano i busk happenings tramite newsletter e invitano a parteciparvi come pubblico per il semplice piacere di ritrovarsi con una birra in mano ad applaudire in mezzo al verde ad ogni fine di esibizione.
Da queste parti non si poteva non segnalare la bandstand dei The Wave Pictures. I tre ragazzi inglesi, la cui attitudine dal vivo di busker ha già veramente tanto, freschi di album ed ep, se ne sbattono altamente e suonano tre canzoni inedite con tanto di chiacchierata finale. E visto che non si abita proprio ad una pigiata di gas da Londra, qui ci si accontenta dei video.

martedì 29 luglio 2008

Indietracks 2008 in three minutes

Per ora non si trovano molte parole, ci sono un bel po' di cose da riordinare, impressioni e ricordi che hanno bisogno di essere lasciati a decantare, chissà forse per non esser poi mai più "postati". Le immagini, quelle potrebbero essere un buon punto di partenza, ma di vere non ne ho raccolte, causa idiosincrasia verso la cattura delle immagini per l'appunto.

Simpatico -e inevitabilmente incompleto- questo sunto di pochi minuti delle due giornate e mezzo di festival realizzato da quello che potrebbe essere un qualsiasi pop kid medio accorso nel Derbyshire per l'Indietracks. Choo Choo!

*Update*: un fedele resoconto della due giorni di festival su Vitaminc.

sabato 19 luglio 2008

La Pelle époque en 1983

When I was in my early teens
My friend Sebastian and I
Bought identical pairs of jeans
Started to stroll around the city late at night
1983, 1983

Basically we just walked around
In search for our new personalities
Coloured in a mystic town
Checked out the condom vending machine
1983, 1983

On a rainy day my dad took me aside
and said: Be careful when you’re out late a night
You know a group of older guys
May approach you and act nice
Then they might ask for a for a cigarette
And now it sounds more like a threat
And when you tell them you don’t smoke
They might punch you on your nose

1983, 1983
Kiwi, Soda Stream
Cosby on TV

The very same night we passed by Pizzeria Durango
When a group of kickers came up to us
One of the guys went: Eye! Got a fag, mate?
I started to shiver inside and thought about what dad had said
I tried not to sound too polite - rather impressed and cool at the same time
I said I’ve just run out, but we’re on our way to BP to buy some more
“So you’ve go dough then?”, said the talkative
“Lend me a fiver, will you!”
I took up my wallet and gave him my last yellow fiver
“Nice one, mate. Nice one!”
The guys took off and Sebastian and I started to walk towards our city villas
He wanted to know why I gave away my last fiver so easily
I tried to explain, but it all sounded weird

1983, 1983
Kiwi soda stream
Cosby on TV
1983, Carola – birds and bees
Scones and British tea
1983

.::mp3::. Pelle Carlberg - 1983 (Pelle & Sebastian)

Qualche tempo fa quando si ascoltò il rough mix di 1983 (Pelle & Sebastian) - il mio pigro orecchio tuttavia non trova differenze rispetto a questa versione pubblicata da Pitchfork - già spuntavano i primi sorrisi. Nella prima canzone di introduzione al prossimo album The Lilac Time, Pelle Carlberg traccia un personale ritratto della prima adolescenza, ma a guardar bene ognuno ci può ritrovare dentro bel un po' della propria: non importa l'anagrafe, la latitudine alla quale si è cresciuti, a tredici anni funziona più o meno così. Una storia talmente semplice e comune da essere speciale. Ricordando i primi blue jeans, i programmi tv, le raccomandazioni dei genitori e le smorfie da duro provate allo specchio prima di buttarsi a scoprire il posto là fuori chiamato strada.

venerdì 18 luglio 2008

Part of the weekend we can't remember

In un momento inaspettato dello scorso weekend - mentre la maggior parte della corteccia dei titolari di questo posto era separatamente occupata a cercar le parole giuste per formulare l'espressione perfetta della disfatta - un terzo frequentatore attivo delLa Belle Epop, senza star troppo lì a prendere le misure ha imbavagliato i due pivelli e ha riaperto il bagagliaio solo quando, arrivati alla meta, la cassa in lontananza cominciava a picchiare sui finestrini dell'auto.

L'unico in grado di riferire l'evento non poteva essere che lui, il rapitore, visto che le vittime, in piena sindrome di Stoccolma, per tutta la serata sono rimaste in uno stato confusionale misto ad adorazione.

Massimo Reali, meglio conosciuto da queste parti come The Max Touch, direttamente dal suo Sofabed, ci racconta in due esaurienti pillole la sua serata del Traffic. Quella con la legna.

.::video::. 2 Many DJ's set @Traffic ("stringetevi forte" al minuto 6.36)

.::video::. "Part of the Weekend Never Dies" Documentary Teaser

.:: Qui, quello che scrisse a tempo debito Andrea Girolami a proposito della proiezione del film/documentario.

martedì 15 luglio 2008

Twee as fuckzine

" Hello lovely tweesters!
Issue 01 of the Twee as Fuck fanzine is here :) We hope you like it - we've been itching and aching to do one for a while now, and it's been a real pleasure to interview and photograph some of our most loved bands, review our favourite 7"s, shoot a fashion story and create a pop crossword.
All the paper copies have gone faster than the cupcakes at the All-dayer, but you can see an online version and download the PDF.
We hope you like it!
Lots of love TAF x x x "

.::mp3::. The Pains of Being Pure At Heart - A Teenager in Love

sabato 12 luglio 2008

Girls will be boys will be girls

Lo avevo incontrato all'inizio della stagione autunnale e passato in radio al battesimo de La Belle Epop, un po' per caso visto che venne fuori da un tentativo di combattere l'insonnia a colpi di random clicks sulla piattaforma Myspace, tra band dal nome lunghissimo e fanciulle dalla profilo troppo pesante.
Di Norman Palm mi colpì subito la biografia: ragazzone tedesco costretto dalla famiglia a frequentare la scuola d'arte di Berlino contro i suoi sogni di avvocatura. Piuttosto singolare si pensò, ma si può essere degli artisti forzati?

Probabilmente sì, e anche con qualche qualità fu la risposta, confermata quando arrivò alle orecchie il singolo Girls and Boys, doppio omaggio agli anni 80, un 7'' bisex pubblicato per Ratio Records con la cover di Cyndi Lauper Girls Just Wanna Have Fun e dell'inno dei Cure Boys Don‘t Cry. Ci si innamorò al secondo o terzo ascolto perché al primo l'estasi aveva preso il sopravvento: tanto audace quanto di basso profilo il tentativo di Norman Palm di spogliarli della superficialità e rileggere in chiave folk i due anthem appartenuti a qualche generazione precedente a quella di chi scrive.

Il manifesto dell'anticonformismo femminile della Lauper diventa il canto sommesso di una voce maschile timida e impotente, arresa alla irrequietezza della teenager 2.0, simbolica protagonista del frivolo video della canzone realizzato con il semplice mezzo di una webcam nell'era di YouTube. La versione di Boys Don't Cry invece, arricchita dal trombone lamentoso del Whitest Boy Alive Sebastian Maschat,
acquista in sentimento e perde in strafottenza rispetto all'originale, sembra di sentire Robert Smith piangere nella stanza di fianco con gli occhi gonfi e l'eye liner sbavato dalle lacrime, non più nascoste tra sorrisi e bugie. Guardando il video si intuisce un messaggio più impegnato e con un bizzarro accostamento, un mash up di immagini prese da spot che reclamizzano gli uomini veri, quelli che non piangono mai e alcuni frammenti di Olympia, film in bianco e nero imbevuto di politica razziale che celebra la bellezza dello sportivo olimpico nella Germania del '36. Ma i tempi cambiano, gli uomini pure pare voglia dire Norman, ideatore del video insieme al manipolatore visuale Malte Rettberg.

Al tornare dei primi caldi è uscita la seconda release firmata Norman Palm, la felicissima Falling, singolo molto distante dallo stile tipico del songwriter tedesco e che egli stesso ritiene troppo ribelle per includerlo nella tracklist del prossimo album che sarà poggiato invece su atmosfere dal mood acustico. Questo è quanto scrive Palm a proprosito di Falling: "quite a fully produced almost danceable track... a bit too upbeat for the album". La canzone in cui compare anche la voce della chanteuse electropop berlinese Anna Rikje Rosenthal, si piazza con facilità nella testa di chi vuole farsi spettinare dalle playlist estive: per ora è ottima e qui ce la teniamo stretta, poi si vedrà cosa ne rimarrà ad Ottobre, quando i sapori cambieranno e toccherà scegliere le nuove scarpe da ballo ché non sarà più tempo per le danze a piedi scalzi.



.:: mp3 ::. Norman Palm - Falling (Obi Blanche remix)
.:: mp3 ::. Norman Palm - Boys Don't Cry (cover)

martedì 8 luglio 2008

In autunno chissà?

Alexa Chung, Miranda July, Yvan Face Hunter, Isobel Campbell, Laura Marling, Feist, Lykke Li, Santogold, Ladyhawke, Lovefoxx, Chris Cain.

Magro bottino, dodici su cinquanta, per lo più di ambito musicale. La maggior parte mi rimangono sconosciuti, ma ho tempo fino al 22 di Settembre quando la Summer "who's cool now" list '08 stilata dal Guardian scadrà inesorabilmente, come riportato sulla confezione.

lunedì 23 giugno 2008

Now read my lips

Ché le cose non girano come dovrebbero ma su quanto detto precedentemente pare ci siano delle buone nuove. Ché fortuna che ciò che continua a contare, nonostante qualche momento di defaillance, sono le buone canzoni. Ché non è detto che poi queste per essere tali debbano fare il giro del mondo dentro un tubo per finire in una suoneria a nord di Tokyo. Ché tutto sommato non capisco come si possa giocare da soli su entrambi i lati della rete, ma mi piace pensare all'idea d'indipendenza anche negli sport di squadra. Ché sul dischetto comunque ci vai da solo. Ché tra il finire per dipendere da una persona e arrivare a sovrastarla non ci passa una galassia. Ché forse Bukowsky a scrivere nonsense non avrà mai pensato, ma se l'avesse fatto la sua pagina ora suonerebbe più o meno come questa canzone.



The Wave Pictures - Strange Fruit for David
.:: mp3 ::.

giovedì 19 giugno 2008

Stop the countdown / Save FdF!


Facoltà di Frequenza FM 99,4 Mhz, la prima radio universitaria italiana, rischia la chiusura a partire dal primo luglio prossimo.
Pochi giorni fa, noi, gli studenti e i collaboratori della radio, abbiamo preso atto di come l'Università degli Studi di Siena abbia manifestato la volontà di non rinnovare la convenzione stipulata con Radiocecinauno S.r.l.
A livello pratico, ciò significa non solo l'interruzione delle trasmissioni on Air per la zona di Siena e dintorni, ma l'impossibilità di continuare a trasmettere tout court, dato che tutta l'attrezzatura tecnica che utilizziamo è di proprietà del titolare della frequenza.
Dopo 8 anni, 2.757 giorni, 66.168 ore di trasmissione, rischia così di scomparire "uno degli strumenti di comunicazione interna più efficaci e apprezzati dalla comunità universitaria senese" (dal testo della convenzione).
Chiediamo a tutti di far sentire la propria voce, diffondendo la notizia, inoltrando il nostro appello e aderendo alla campagna di sensibilizzazione e di supporto affinché non muoia un piccolo tassello della storia della radio italiana.
Grazie di cuore,
i ragazzi di FdF

Questo è un appello, molto semplice, che ha come scopo quello di diffondere il più possibile la voce su quanto sta per accadere a Radio Facoltà Di Frequenza.

Noi de La Belle Epop, giovane trasmissione di Radio FdF, abbiamo pensato di informare di questa triste situazione i lettori, gli ascoltatori, i bloggers, le band e le etichette: tutti coloro i quali hanno contribuito, direttamente o meno, al nostro anno di trasmissioni. E tutti sin da ora sono ringraziati se volessero dare la loro mano alla causa Save FdF.

Ognuno è libero di aderire o meno utilizzando i propri mezzi, anche il minimo gesto può essere utile. Persino la sola mail di supporto diventa preziosa in questo caso.
In pochi giorni i risultati sono stati commoventi.
Basta veramente poco.

savefdf.tk
myspace.com/savefdf
savefdf.blogspot.com

heartly thanks,
labelleepop