martedì 14 ottobre 2008

Ci si vede al Peach Pit

Avevo dieci anni e non capivo come si potesse perdere la testa per i protagonisti di una serie tv. Nemmeno i telefilm sapevo bene cosa fossero, io che al massimo con assiduità avevo seguito Holly e Benji. Un giorno a scuola mi resi conto che tutta questa faccenda del telefilm e dei suoi personaggi si faceva terribilmente seria. Tra i compagni le discussioni sulle puntate viste la sera precedente erano fitte, ognuno dispensava pareri, tutti sembravano prendere a cuore le vicende di Brandon-Brenda-Donna-David-Kelly-Steve-Dylan-Andrea. Se negli anni sessanta i bambini recitavano la famosa formazione dell'Inter a memoria, ora gli idoli erano altri, lontani un oceano di distanza, bellissimi e inesistenti. I loro nomi comparivano e andavano via a colpi di matita e gomma sui banchi di scuola. Rimasi a guardare tutto questo per un bel po'. Quella cosa ora chiamata hype, non mi aveva avuto. Un giorno, una domenica credo, le cuginette più grandi che venivano in visita dalla città mi pregarono di lasciarle seguire alla mia tv la puntata che stava per cominciare. In pochi minuti, prima che partisse l'episodio, mi spiegarono sei mesi di telefilm. Fu la prima volta che incontrai quei ragazzi del quartiere di Beverly Hills.
Oggi, proprio nei giorni della messa in onda in Usa delle prime puntate di 90210, spin off negli anni zero del più importante teen drama del decennio precedente, è arrivata nella cassetta della posta una lettera di cui vi riporto il contenuto:
La cugina di Dario era gravemente malata e aveva un ultimo desiderio prima di morire: un autografo di Brandon Walsh, idolo incontrastato nel suo boom ormonale. Quindi io e Dario decidiamo di prendere un aereo per New York e come due beatnick giriamo l'America alla ricerca di Jason Priestley. Armati di uno zaino pieno di speranza, accecati dal sogno americano e decisi a portare a termine l'operazione alla fine lo troviamo, in Minnesota. E' talmente brutto e ingrassato che decidiamo di non portare l'autografo con la foto alla povera cugina (sarebbe stato un durissimo colpo per lei). Su un vagone di bestiame diretto per New Orleans, con un DAT Tascam portatile registriamo questo pezzo. Avevamo inciso anche un assolo di armonica di John Lee Hooker ma lo abbiamo tolto perchè era pretenzioso. Le abbiamo portato la canzone. Lei ha passato felicemente i suoi ultimi giorni.
La lettera è firmata The Minnesotas e questa è la canzone in questione.

.::mp3::. The Minnesotas - 90210
(nuovo link funzionante!)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

chiedo scusa in anticipo per l'innocenza infantile della mia domanda: i blume si stanno divertendo con un progetto parallelo o si sono improvvisamente sciolti per dedicarsi esclusivamente a beverly hills?

giorgio blubblà

FedE ha detto...

difficile da dire. per ora sembra si divertano. =)