sabato 8 dicembre 2012

WUNDERBAR // There’s too much love!



Anche stasera mi ritrovo a passare un po' di musica, stavolta a Ferrara per Wunderbar. Ho accolto volentieri l'invito degli stessi ragazzi che hanno messo su I 4 giorni dell'arte e che oggi inaugurano invece un nuovo spazio a Ferrara, al Palazzo Savonuzzi (via Darsena 57), che si presenta davvero come una interessante novità. Wunderkammer, "la camera delle meraviglie, sarà uno luogo polivalente, è appena nato ma ha già una storia molto vincente dietro di sé. Per capire da cosa è nata e chi c'è intorno all'idea che racchiude Wunderkammer vi rimando al puntuale post di Cosebelle. Il programma della serata è tutto nel bellissimo flier invece.

WUNDERBAR! - Ferrara, 8 Dicembre 2012 – Programma:

- Ore 18:00: conferenza stampa di presentazione e taglio del nastro.
- Dalle 19:00: aperitivo e proiezione dei mini-cortometraggi del concorso CORTOPROFILO, la rassegna delle precedenti edizioni e la premiazione dei vincitori di CORTOPROFILO#5 con Doris Cardinali (Ass. Michelangelo Antonioni)
- Dalle 22:00: ”There’s too much love!”, con dj-set di Zivago (indie garage new-wave) in apertura e a seguire Federico Pirozzi aka La Belle Epop – Radio Città del Capo (pop indie rock).

venerdì 7 dicembre 2012

Con la benedizione di Father John Misty, DIVE BAR!

Stasera rispunta al Covo il bancone di Dive Bar e dietro ci troverete il sottoscritto, Jonathan e Marta a mettere i dischi, farvi ballare e riscaldare cuori e fianchi subito dopo l'atteso concerto di Father John Misty. A proposito del live dell'ex batterista dei Fleet Foxes, ormai predicatore solitario di pop d'autore e visioni lisergiche: ragazze, portate i sali. (evento fb)

domenica 18 novembre 2012

Brother sun, sister moon

Da qualche parte bisogna pur ricominciare. Lo provo a fare con una perla rimasta incagliata tra le pieghe dell'estate, quando ebbi modo di segnalarla solo di sfuggita sul tumblr. Fu proprio quella strana istantanea di copertina a colpirmi dal momento che il nome Brother Sun, Sister Moon non l'avevo in rubrica. La risposta su che cosa si celasse dietro la maschera del lungo Mickey Mouse inginocchiato sull'erba al cospetto di una gigantesca Minnie, arrivò tramite cassetta su Cooper Cult. Duo inglese, lui con un buon gusto nell'impastare gracchianti sample vintage a lucida elettronica, lei con una voce essenziale e bucolica che si riverbera nell'aria fendendo con garbo e facendo luccicare la polvere tutta intorno. Il disco cita con la stessa innocenza prewar folk e trip hop e poi posiziona nel presepe degli ultimi sessanta anni di musica anglosassone i My Bloody Valentine tra i cinguettii e le campane di una chiesa di campagna. Davvero una preziosità senza classifica con cui perdere i riferimenti di spazio e tempo questo piccolo disco, da ora per qualche giorno in ascolto e download gratuito su bandcamp.


lunedì 5 novembre 2012

La Belle Podcast 29 Ottobre 2012: Here we go

[foto]
Lunedì scorso è andata in onda la quarta puntata del Thermos che con La Belle Epop come di consueto inaugurava una nuova settimana di musica serale, dalle 21 alle 22.30, su Radio Città Del Capo. Il sottoscritto da solo al microfono è stato tratto in salvo da una ottima torta al gusto Mars offerta dalla redazione giornalistica e dalla compagnia al telefono di Elena Mariani, la cara Infetta, la quale con la sua rubrica total black Immaletyoufinish è tornata sulle nostre frequenze a raccontarci del prossimo re della patinatissima giungla dell'hip hop contemporaneo. Inutile dire che da sola vale il prezzo del biglietto e che la risentiremo A$AP (perdonatemi il calembour, ma dovevo). Il resto della puntata è scivolato via tra i nuovi accordi dell'ex Girls Chris Owens, la bombetta spaccapista degli inglessissimi Spector, le sinuosità pop di Mac DeMarco e il vento moscovita dei bravissimi Motorama. Buon ascolto!

La Belle Epop // 29 Ottobre 2012
Chris Owens - Lysandre's Theme/Here We Go
Cold Pumas - Fog Cutter 
Holidays - Sleepless
Spector - Chevy Thunder
Spiritualized - Get What You Deserve
Mac DeMarco - My Kind Of Woman
[al telefono Elena Infetta Mariani con la rubrica Immaletyoufinish]
Kendrik Lamar - Swimming Pools
Springtime Carnivore - Collectors
Moon Duo - Sleepwalker
Motorama - Rose In The Vase

venerdì 2 novembre 2012

DIVE BAR with Moon Duo

Stasera mi trovate al banco del dj inseme a Marta Fantin e Jonathan Clancy per il secondo appuntamento della stagione con Dive Bar. Tutto quello che c'è da sapere sul dive bar lo trovate in breve nell'evento fb, il resto sarà just a matter of dancing, in quel del gate 1 del Covo, dopo il live del Moon Duo. L'acclamato combo space rock americano verrà introdotto dagli Holidays, band di Roma che presenta Young Love, davvero una delle più belle cose successe quest'anno all'indie rock italiano. Ci vediamo in pista, e ai migliori scatenati il primo gadget griffato Dive Bar in regalo. Promesso.

giovedì 1 novembre 2012

La Belle Podcast 1, 8 e 22 Ottobre 2012: Stupid things

Con estremo ritardo ecco qui le prime tre puntate del Thermos del lunedì di Radio Città Del Capo, fascia serale quotidiana della più bella radio bolognese che il primo giorno della settimana prende il nome da questo blog e vede ai microfoni la presenza del sottoscritto, accompagnato di tanto in tanto da Jonathan Clancy e Pietro Borzì.
Ci sono dentro questi tre episodi un bel po' di canzoni e band e storie ad esse legate, c'è l'indie gossip con la dolce polemica della rubrica Popup di Andrea "Benty" Bentivoglio, ci sono dentro le birrette stappate, i jingle saltati e i sorrisi fuorionda, c'è la guida spirituale che vedete in foto. E poi in fondo, dal momento in cui si preme play (visto il nuovo bottoncino per ascoltare subito?) e si alza il volume potrebbe esserci un piacevole intrattenimento per chi ascolta, in diretta o tramite podcast. Buon ascolto!

La Belle Epop // 1 Ottobre 2012 (feat. Pietro Borzì)
Yo La Tengo - Stupid Things
Alt-J - Fitzpleasure
Holograms - Chasing My Mind
Grizzly Bear - Yet Again 
DIIV - Doused
Jens Lekman - I Know What Love Isn't
A Classic Education - Little Red Riding Hood
Dinosaur Jr. - Don't Pretend You Don't Know
[al telefono Andrea Benty con la rubrica Popup]
Criminal Jokers - Fango
Juli's Haircut - Dark Leopards Of The Moon

La Belle Epop // 8 Ottobre 2012
Chris Cohen - Monad
The Babies - Get Lost
Woods - Bend Beyond
Hot Chip - Look At Where We Are
Lotus Plaza - Eveningness
DIIV - Air Conditioning
Jens Lekman - The End Of The World Is Bigger Than Love
Criminal Jokers - Bestie
Onetrix Point Never - Stone Of Spiritual Understanding
Ariel Pink - Only In My Dreams
PAWS - Sore Tummy
Wolther Goes Stranger - Sometimes
TOY - Colors Running Out (BBC Session)

La Belle Epop // 22 Ottobre 2012 (feat. Jonathan Clancy)
Mac De Marco - Ode To Viceroy
Chromatics - Looking For Love
Be Forest - I Quit Girls (Japandroid cover)
The Soft Walls - House Concern
[al telefono Andrea Benty con la rubrica Popup]
Colapesce - Satellite
The Pains Of Being Pure At Heart - Jeremy (Magnetic Fields cover)
Nitghtands - So far so long
Wolther Goes Stranger - Death Of An Indie Dancer
Ty Segall- You are the Doctor
Outfit - Everything All The Time

domenica 21 ottobre 2012

Garage Sale Autunnale!

Ormai immagino lo sappiate tutti del prezioso appuntamento con il Garage Sale, il mercatino dell'usato tra privati più divertente di Bologna, che per questa edizione diventa "Autunnale". Si parte tra poco: dalle 14,00 alle 21,00, in vendita troverete tutto il vintage, oggetti rari, vestiti, libri, dischi e cianfrusaglie a gogo che volete. Mi dicono dalla produzione che ci sarà anche uno speciale servizio cucina, quindi se volete passare per il brunch o cena troverete il menù preparato da Kitchen Van oltre a stuzzichini vari e birrette a poco. A me, Marta Fantin e Morra MC ci potrete invece chiedere consigli sugli acquisti mentre suoniamo un po' di pezzi, se passate dall'angolo della filodiffusione di nuggets musicali.

Ah già, l'ingresso è gratuito e il sole che farà luce sulle bancarelle è quello dell'Arena Orfeonica di via Broccaindosso 50! (evento fb)

venerdì 12 ottobre 2012

DIVE BAR

Dopo il live dei Criminal Jokers, stasera avrò "il privilegio, il piacere" di mettere un po' di musica da ballare insieme a Jonathan Clancy e Marta Fantin (quella sui nomi è la loro maggiore attività, a parte essere voci molto familiari a Radio Città Del Capo) nel Gate 1 del Covo.
Con DIVE BAR, attraverso una selvaggia, e decisamente istintiva per quel che ne so, selezione musicale, vorremmo un po' ricreare in quell'ala danzante della storica venue bolognese, l'atmosfera sordida e rilassata del vostro baretto preferito. Quella che caratterizza grosso modo un dive bar americano. Abbiamo già dato due colpi di colore alla sala con una serie di pezzi sulla pagina dell'evento, ora non ci resta che riempirla con voi.

venerdì 5 ottobre 2012

"Come danzare di architettura" a Ferrara

Gran fermento questo weekend a Ferrara: all'ormai istituzionale appuntamento del Festival di Internazionale si affiancano i 4 Giorni delle Arti. Il "festival di creatività, musica e altrecosebelle", nato 17 anni fa come festa degli studenti della Facoltà di Architettura e ora curato dai capaci ragazzi di Basso Profilo, avrà come cornice il parco delle sottomura di Porta San Pietro, che mi dicono fantastico e per l'occasione arricchito da installazioni e oggetti di design progettati dagli studenti.
Non potevo non fiondarmi all'invito a selezionare un po' di brani stasera dopo i concerti di Not The Pilot e dei nostri cari surfer dell'idiepop Karibean, così come non potevo esimermi dal tirare fuori il celebre aforisma (non eravate certi anche voi che fosse di Frank Zappa?) per un dj set che promette di far ballare i giovani esperti di architettura proprio intorno alla loro materia.


lunedì 1 ottobre 2012

La Belle Epop, stagione sesta

Where does that time go before our eyes?
Ricomincia stasera il programma radiofonico legato a questo blog pigrissimo ma in promessa di ripresa. E' la stagione numero sei, la terza sulle meravigliosamente ospitali frequenze di Città Del Capo Radio Metropolitana.
Sarò felice di essere affiancato in studio, con la cadenza di "quando gli farà voglia", da Pietro Borzì, autore di LessTv, e da Jonathan Clancy, decano e voce storica della radio bolognese. Un musicista e un regista fanno sempre comodo in radio, mi son detto. Il resto della squadra non cambia, le rubriche "Popup" di Andrea Benty Bentivoglio, "Imma let you finish" di Elena Infetta Mariani  e "Songbook" di Cat Bevilacqua si alterneranno lungo le settimane come le birrette e la coca cola light in studio.

L'abbrivio quindi è tra pochissimo, alle 21 sulle frequenze 97.4 o 96.25 in fm e in streaming. E così ogni lunedì. La benedizione all'inizio sarà offerta dagli Yo La Tengo che con il nuovo singolo ci ricordano come siano importanti le "stupid things". Buon ascolto.

venerdì 14 settembre 2012

mercoledì 5 settembre 2012

Contronatura

Quando ho sentito per la prima volta vociferare di un festival di musica nel Salento che non contemplasse quelle due tre parole chiave che hanno afflitto le ultime venti estati delle mie terre - generi musicali che non ho alcuna voglia di mettere per iscritto - , sono letteralmente trasalito. Dopo l'entusiasmo misto a scetticismo per il miracolo che poteva realizzarsi, ho cominciato a crederci sul serio: il festival aveva ormai un nome, Contronatura, e si ipotizzavano le prime ottime band da invitare. Ora il festival esiste davvero, ha una line up di gran gusto e venerdì 7 Settembre, grazie agli inguaribili sognatori di Odelay, sarà realtà.

"Venerdì 7 settembre, dopo la sbornia estiva di tamburelli, Melpignano torna a suonare alternative rock. Piazza San Giorgio ospita, infatti, la prima edizione di Contronatura, festival di musica “indie” con tre grandi anteprime di valore internazionale in data unica in Italia: Young Dreams (Norvegia), Weird Dreams (Uk), Elliphant (Svezia), accompagnati dagli italiani The Holidays e Eels On Heels.

Contronatura Indipendent Music Festival è organizzato dall’associazione culturale Odelay Gigs, vincitrice del bando Principi Attivi. Giovani idee per una Puglia migliore ed è interamente realizzato con con il finanziamento previsto dal bando.

L'evento punta tutto sulla qualità e la novità dei nomi in scaletta. La line up è, infatti, composta da band giovanissime oggi sulla bocca dei più influenti media musicali specializzati a livello internazionale (Pitchfork, NME, GorillavsBear, Stereogum, Guardian, ecc.) e scritturate da importanti label discografiche.

Il termine “Contronatura” è una dichiarazione d'intenti: il festival vorrebbe infatti tracciare una linea di novità, portando all'attenzione del pubblico salentino ed italiano le nuove tendenze in ambito musicale internazionale."

Venerdì 7 settembre, ore 20
Piazza San Giorgio – Melpignano (LE)
Ingresso: 5 euro

martedì 24 luglio 2012

The Orwells la la la

Ci riprovo dal momento che finalmente gli Orwells si sono guadagnati per due minuti le fugaci attenzioni dei lettori di Pitchfork. Non che ciò assicuri a questi cinque sgherri di Chicago alcun posto all'inferno del punk, un tour con i Black Lips o un contratto con In The Red (etichetta dove li vedrei benissimo invece), ma grazie al potenziale trampolino offerto dalle pagine dell'influente webzine, a comprare il loro disco e sognare di scorribande, furti di caramelle e lattine di birra svuotate in luminosi centri commerciali della provincia americana potremo essere in molti, molti di più. Il loro esordio esce a giorni su Autumn Tone e s'intitola Remember When. Per ora il sogno lo stanno vivendo loro.

The Orwells - Mallrats (La La La)

lunedì 2 luglio 2012

I'm asking you to give me a break

Non so davvero perché riprendo la pigra attività del blog per scrivere di questa triste notizia. Pochi minuti fa Chris Owens ha lasciato su twitter una breve dichiarazione con la quale dice di lasciare i Girls. La band indie pop californiana che nel giro di due album e un Ep, da disordinate stanze ripiene di ragazze, alcol e droga, era riuscita a diventare una vera big del giro indipendente americano e a riempire i più capienti locali di mezzo mondo, non avrà più l'imberbe volto da eterno ragazzino sensibile e il talento compositivo di Chris come proprio simbolo e cifra stilistica. Nel comunicato non viene fatta luce sul futuro della band ma solo su quello del frontman il quale, di suo pugno, promette di continuare scrivere e registrare. Da fanatico dei Girls un paio di idee sui motivi dell'abbandono me le sono fatte, entrambe hanno a che fare con il forte ego artistico di Chris e la sua fragilità costantemente sfilacciata dalle dipendenze, ma non credo di voler sapere davvero la verità. Quello che mi lascia uno spiacevole sapore di amaro in bocca è la possibilità, sarebbe da dire certezza ormai, che della bellezza cristallina e senza tempo delle loro canzoni, tutto a un tratto, nel futuro, non potrò più goderne.


Christopher Owens (from GIRLS) - Key To My Heart on Vimeo.

domenica 10 giugno 2012

Ancora un meraviglioso garage sale

Succederanno le stesse cose dell'ultima volta. Anche meglio dal momento che il sole splende sulla città e si starà di certo all'aperto dell'Arena Orfeonica, con più spazio per guardare più banchetti e oziare birretta in mano all'ombra degli stand. Ci sarà sempre il sottoscritto e Morra Mc a mettere i vinili, con la compagnia anche di Giulia di Girls Of Fire. Ci sarà poi anche il live in acustico delle Mange-Tout. A tra poco: il fischio d'inizio del Garage Sale è alle 14!

Domenica 10 Giugno
dalle 14,00 alle 21,30
in vendita
vintage, oggetti rari, vestiti, libri, dischi e cianfrusaglie a gogo.
stuzzichini, gelati, birrette a poco e filodiffusione di nuggets musicali.

DJ SET by Morra Mc (Class - Radio Città del Capo), Federico Pirozzi (La Belle Epop - Radio Città del Capo) e Giulia (Girls On Fire)

LIVE ACOUSTIC SET: Mange-Tout

presso l'ARENA ORFEONICA, via Broccaindosso 50, Bologna
INGRESSO GRATUITO.

(L'evento è una AJ Nuggets production)

venerdì 8 giugno 2012

Ci piacevano fin da quando si chiamavano Dive


Diventeranno la prossima grande cosa e lo faranno alla svelta. Ci scommettono già i bookmakers di Brooklyn nella loro puntate al Cake Shop. Ci saranno le corse a prendere i posti in prima fila per toccare da vicino il bowl platinato di Zachary Cole Smith, frontman di carisma e ottimo pedigree emilitanza dietro la batteria dei Beach Fossils. Sebbene assomigli al bimbo maschio che Kurt non ha mai avuto, Zach è il figlio d'arte di un compositore di jingle pubblicitari di discreto successo e con la chitarra pare che non scherzi per niente. Talento e genio, si sparano grosse durante le passeggiate in scatto fisso per le strade di Bushwick. Quello che mi esalta dei DIIV è che sembrano volersi prendere tutto e subito, altro che band nata per caso durante un pomeriggio di noia in uno scantinato della provincia americana. L'album è già pronto, s'intitola Oshin (il 26 Giugno per Captured Tracks), le attenzioni benevole  della critica più relevant già conquistate, un seguito di fan già folto da prima che cambiassero il nome per omonimia con una band belga e singoli sparsi che tratteggiano senza troppi limiti il sound dei quattro. Un suono gelatinoso e sporco, un blob asfissiante dai colori pop  e dal sapore kraut che un attimo prima che ti possa gettare nella malinconia ti spara addosso un riff shoegaze e ti riapre gli occhi dal sogno.





venerdì 1 giugno 2012

Jeff Mangum, perdonali

Non l'hanno fatto. Non l'hanno fatto. Non l'hanno fatto. Sì, l'hanno fatto il disco mush-up in salsa hip hop di uno dei vangeli dell'indie americano, In The Aeroplane Over The Sea dei Neutral Milk Hotel. L'autore è il dj/producer Psycosis. L'ha intitolato In My G4 Over Da Sea e ci ha messo dentro anche Kayne. Sì, lo so, non si scherza con i testi sacri, e vi anticipo già che si toccano dei picchi di cattivo gusto imbarazzanti, ma se preso a cuor leggero è divertente. Lasciate gli integralismi agli hipster del Primavera e ascoltate qui sotto (magari in cuffia, così che non se ne accorgano troppi intorno).

giovedì 24 maggio 2012

The Skartorialist

Pensavo di trovare foto di elegantissimi uomini e donne italiani e giapponesi all'uscita di Palazzo Pitti con i loro mocassini piantati goffamente su di una tavola da skate, invece Skartorialist è il blog del fotografo inglese Sam Ashley il quale durante i suoi viaggi per le capitali europee raccoglie dalla strada i più stilosi tipi tra il popolo degli skater e li immortala a figura intera proprio alla maniera degli street fashion blogger. Dai primi scatti non si apprezzano particolari trick nel look: complici i brand che dettano la moda di questa anti-disciplina sportiva, la maggioranza degli skater veste alla stessa maniera da più o meno venticinque anni. Per ora la trovata del nome che fa la parodia a sua maestà The Sartorialist e l'idea vincono sulla realizzazione della stessa.
[thanks to Theodora for the tip]

mercoledì 23 maggio 2012

Twin Shadow (o L'amore è un'impennata sul cuore)

Tutto quello che c'era da dire per caricare la molla su Confess, il secondo album di Twin Shadow in uscita a Luglio, l'ha detto con il suo inconfondibile stile da prom-queen-next-door sempre in bilico tra puroamore e  sexual arousal, la Elena Infetta Mariani.
1) Con la storia del synth e della New Wave ci ha fregato tutti: a lui in verità piace la chitarra. Mentre tutti ci aspettavamo le tastiere alla Gaga lui faceva guitar hero.
2) È un discreto BONONE. Sarà la storia del ciuffo, dei coretti, della voce o dei testi tremendamente pieni di storie romantiche che finiscono in una pozzanghera...
Non lo so, però davvero, non vi sembra il più fico di tutti?
Il primo singolo, Five Seconds, è uscito qualche settimana fa. L'avevo anche ascoltato a dire il vero, avevo pure esultato per un attimo, poi in quello successivo me ne ero già dimenticato (e non per colpa del pezzo che ha un bel tiro di anni 80 tirati a lucido). Grazie a Elena quindi che mi rilancia la volata al nuovo lavoro di George Lewis Jr, autore due anni fa di uno dei dischi più ascoltati da queste parti. Mentre leggete il suo post, premete play qui sotto.

PS. Cara Infetta, per me la zeppa da tre centimetri della fanciulla non è affatto una caduta di stile ma anzi la necessaria impalcatura per agevolare la posizione protesa in alto e avanti del busto, del collo e delle lebbra che tendono al bacio del coreografico ganzo in motociclo.

martedì 22 maggio 2012

The Line Below


The Line Below è il titolo di un corpus di opere di cui Ester Grossi, artista di stanza a Bologna e dalla crescente fama europea, è autrice. La mostra omonima della pittrice abruzzese è stata inaugurata due giorni fa a Parigi nella galleria Rue de Beauce (in zona Le Marais) dove vi rimarrà fino al 30 Giugno. L'idea di fondo, e sottolineo fondo, su cui poggiano le immagini dei quadri e il motivo per il quale la musica accompagna questo viaggio di immersione nel sottosuolo, li ha spiegati Ester su Frizzifrizzi, dove sono state magnificamente ospitate le sue parole e l'anteprima di una compilation che raccoglie sette brani di band bolognesi e non solo. Io, avendo avuto il piacere di curare questa raccolta di canzoni, ho pensato bene di far due chiacchiere con ogni band coinvolta, facendomi spiegare da ciascuna anche la propria idea di fondo.



-- The Line Below -- 
1. His ClancynessBegin
Quando provi a scavare dentro un rapporto c’è un momento in cui ti ritrovi ad aver detto troppo. Le parole cominciano a pesare, ogni parola vale il doppio e non riesci più a reggerla. L'unica cosa da fare, a quel punto, è risalire in superficie e ricominciare da capo. Punto e a capo.

2. Karibean feat. NorthA Kiss For A Girl
Il sangue pulsa al ritmo di una marcetta diretta da Brian Wilson. Il corpo si torce e ruota in maestose evoluzioni. Una ragazza sconosciuta ti porta mano nella mano fino al fondo delle sue labbra.

3. Welcome Back SailorsA Piano Song
Questa melodia scolpita al pianoforte è bagnata dai riverberi che il sole tiepido incide sull'acqua. In essa ci sono risonanze di luce amplificate dalla scia di un motoscafo che passa in lontananza. C’è una paletta, un secchiello e un bambino che si incanta a guardare l’orizzonte di fronte. Siamo a Riccione e sono gli anni 60.

4. Wolther Goes Stranger4ME (The Death Of A Indie Dancer)
Siamo delle trottole che girano sul dancefloor. Ci guardiamo i piedi al buio andare per linee tracciate nell’immaginazione. Lasciamo segni lungo il corso sperando di essere seguiti. E’ sbagliato ballare quando si è tristi. E’ giusto farlo quando ci si sente sexy.

5. HusbandHot Blades
Ci sono delle notti nelle quali ci sprofondi dentro. Sei da solo a letto e l’unico sollievo è perdere la vista e sognare.

6. MurderVieni Con Me
L’età dell’oro non esiste. L’età dell’oro è un mito perché non sono mai state costruite armi d’oro. L’età dell’oro non esiste. E’ uno scherzo cognitivo.

7. SpakkianoWerkstatte
Werkstatte è uno stretto rapporto con il pubblico. Il che significa produrre elementi di uso domestico, semplici, funzionali e con un’eccellente qualità di lavorazione. Quando poi è il caso, anche aggiungere ornamenti.

sabato 19 maggio 2012

Mercatino dell'usato, vinile assicurato!

Il secondo buon consiglio per il weekend è di venire a rovistare tra i banchetti del Garage/Yard Sale che si dispiegheranno nella bellissima Arena Orfeonica di Bologna. La prima volta, all'inizio dello scorso autunno, questo mercatino ci regalò una delle più belle giornate dell'anno. Che siate venditori o acquirenti il divertimento è certo. E visto che sono lì, tra stand, oggetti impolverati e si spera anche sole (se piove non temete, ci si sposta allo Spazio SIpochi metri più in là su San Vitale), avrò il piacere di selezionare un po' di musica e far girare dei vinili da cantina insieme al mitico Morra Mc. Portate anche i vostri, mi raccomando!

- GARAGE/YARD SALE - mercatino dell'usato tra privati! -
dalle 14,30 alle 23,00
in vendita
vintage, oggetti rari, vestiti, libri, dischi e cianfrusaglie a gogo.
stuzzichini, gelati, birrette a poco e filodiffusione di nuggets musicali.

DJ SET by Morra Mc (Class) e Fede (La Belle Epop) di Radio Città Del Capo

L'evento è una AJ Nuggets production!

venerdì 18 maggio 2012

Dal Sud all'iPod

Il primo dei consigli che sento di darvi per questo weekend per nulla convinto di trovarsi sotto il tag #primavera è di recuperare (intendete pure scaricare gratuitamente) dalle pagine musicali dell'ottima Atlantidezine - grazie al caro Cataldo - un intero live set di His Clancyness. Il concerto è stato registrato a Ruvo Di Puglia, durante il Going South Tour dello scorso Gennaio. Vi assicuro che si sente da-dio e c'è una versione di Summer Majestic da mettere nell'ipod che ciao.

giovedì 10 maggio 2012

Una colletta per Instagram

Non esiste ma sogniamo già di infilarla nelle nostre tasche talmente è progettata bene. Instagram Socialmatic Camera è la risposta secca e fisica di uno studio di design italiano allo scippo (ben pagato in realtà) perpetrato da Facebook ai danni dei milioni di fan della app fotografica di maggior successo di sempre. La macchina fotografica di Instagram è solo un'idea ma potrebbe diventare reale. Magari con una libera raccolta di fondi, come suggerisce GorillaVsBear.

martedì 1 maggio 2012

When I was an uncool boy from school

Meglio del tasto "mi sento fortunato" della ricerca di google ci possono essere casuali accoppiamenti offerti dalla dashboard di tumblr che valgono una notte di scarso sonno. Come trovare Boy From School degli Hot Chip a far da sottofondo a una sequenza della prossima puntata dei Simpsons intitolata - ehi, ciao David -  The Totally Fun Thing Bart Will Never Do Again e subito sotto una recente foto di quello che presumibilmente è il capo supremo degli hipster di tutti i tempi, in fila a mensa: un ragazzo nato agli inizi del secolo scorso, per anagrafe dunque uncool before uncool was cool, e ancora troppo più figo di tutti noi messi insieme.


[via nevver]

lunedì 30 aprile 2012

Havah, Settimana

non puoi capirmi se ti dico che non riesco a decidere di questa settimana
o la prossima settima

Havah è il nome palindromo delle velleità pop shoegaze di Michele Camorani, batteraio della più importante band screamo della terra, capo delle grafiche di Serimal e responsabile di molte ottime cose successe sulla costa adriatica in ambito punk. Punk in senso lato. Anche costa adriatica in senso lato.
Dopo la cassetta HdemoH (2009) e Adriatic Sea No Surf dell'anno scorso (entrambi in libero download), esce oggi in digitale, ma presto in ottima forma fisica, il nuovo album intitolato Settimana. Ecco le consegne: un brano per ogni giorno, una prece serale al dì cantata a voce riverberata, tonalità funerea e recitato in italiano, stando rintanati in cantina tra dischi di new wave tricolore e chitarre post-punk, a disegnare con la mente offuscata coretti oh-oh-oh di un surf californiano. E aspettare, ché "aspettare per me non è mai stata una questione di pazienza, ma di follia".

update: nuovo link per scaricare gratuitamente l'album.


giovedì 26 aprile 2012

Less Is More: Genova here we come!

In sella verso Genova, destinazione Milk Club. Stasera i potenziali tre lettori liguri del blog e i numerosi supporter degli A Classic Education e dei punk wavers di casa Little Chestnuts mi troveranno dietro i giradischi a mettere musica fino a tarda. Ecco tutte le info sulla serata. Pare si festeggerà anche l'atteso compleanno del padrone di casa Davide/fOfy, per cui chi volesse arrivare prima (le info per imbucarsi sono qui) potrà danzare con in mano cocktail e ottime leccornie offerte dal free buffet. Tranquilli, che Meat Is Murder non la suono.

La Belle Epop alla tv

No, non è vero, non siamo andati in televisione. Abbiamo solo continuato la collaborazione con Less Tv, il video format ideato e diretto dal caro Pietro Borzì. Dopo la vincente esperienza della videointervista agli A Classic Education poco prima che partissero in Usa, ci siamo cimentati in una chiacchierata piuttosto dettagliata con i Drink To Me sulla genesi del nuovo album S. Non è poi sempre giusto dire che la musica parla da sé e gli album belli non vanno spiegati: la video intervista uscita per RollingStone.it con il quartetto torinese, qualche settimana fa in libera uscita ai Giardini Margherita e poi dal vivo al Locomotiv, ne è la prova.



In occasione invece della scorsa serata di Murato! (powered by Unhip e Radio Città Del Capo), la band freak-folk rock americana Akron/Family, da ospite e protagonista, si è piacevolmente concessa a giocare un po' davanti le camere di Less Tv. L'esclusiva del video la guardate sempre su Rolling Stone e questa volta i giardini erano quelli del Locomotiv.

Ma anche basta con le pose davanti le camere. Da domani La Belle Epop, dopo una pausa di qualche settimana, ritorna alla radio. Ci sarà anche Capra ospite telefonico a dirci di quanto i Gazebo Penguins siano carichi di suonare all'Handmade Festival. Le frequenze e lo streaming sono quelli di Città Del Capo, l'orario è alle 21, nella consueta fascia serale del Thermos.

martedì 24 aprile 2012

I wanna touch your hand

Seguo da un po' i movimenti dei Fanzine, praticamente dagli esordi di circa un anno fa, quando freschi di prima uscita autoprodotta (non un disco, ma proprio una fanzine in pdf, da cui si tiravano giù quattro canzoni: il Low EP in download qui) furono "spinti" dagli Yuck, sodali alleati di un suono che grida amore agli anni 90. La band sebbene londinese ha un cuore a metà tra Glasgow e la West Coast americana. Parliamo di chitarre ovviamente: è tutto lì il nocciolo della fusione che alimenta il tiro dei Fanzine. Prendete i manici dei Teenage Fanclub e immaginateli ricoperti di grondante caramello, o i primi singoli dei Weezer lasciati a decantare nell'aceto. Al primo colpo si è stesi in coma agrodolce (Rocket Fuel), al secondo (il singolo Roman Holiday uscito per Fat Possum) si va knock out in una zuffa tra Dinosaur Jr e Smashing Pumpkins. Il terzo colpo è appena stato assestato: si intitola L.A. ed è tutto quello di cui ho bisogno in questo momento. Esce come singolo per la nuovissima label Best Fit, costola del più celebre blog ed è accompagnato da questo video: ci sono titoli di testa holliwoodiani e un finale totalmente The Blue Lagoon. Nel frattempo esplodono sei corde, sta a te scoprire quando.

lunedì 23 aprile 2012

Barcelona 1-2 Belle and Sebastian

"Another day in June, we’ll pick eleven for football
We’re playing for our lives, the referee gives us fuck-all"
Uno dei più forti centrocampisti in Europa, Xabi Alonso del Real Madrid, dopo aver ottenuto una storica vittoria sui rivali del Barcellona fa sapere via twitter che sta ascoltando in cuffia i paladini scozzesi dell'indiepop. Ecco come riporta la notizia il Daily Record:

"Midfielder Xabi Alonso played a key role in stifling Barca and he celebrated the Nou Camp triumph by listening to Scottish indie band Belle and Sebastian.
Less than an hour after full-time the former Liverpool star logged on to Twitter and posted “Relaxing and listening to Belle and Sebastian” next to a You Tube link for their song Another Sunny Day. The title outlook is certainly sunny for Real now after ending Barca’s 54-game unbeaten run at home." 

E' proprio la band che segnala l'articolo del quotidiano inglese. Ora che ci penso è un sogno che si avvera anche per me: proporre un post dall'alto contenuto calcistico che abbia pesantemente a che fare con la musica. Ma che dico musica, con l'indiepop!

martedì 17 aprile 2012

La Bologna (presa) bene del rap: Be Hop Click!

Approfitto di queste ore di vera luce primaverile per presentare la crew hip hop più colorata che gira in città. Ora, il fatto che io scriva due righe su tale genere musicale immagino possa godere della stessa credibilità di un vegano che vi decanta di un fast food americano, ma ci provo. Premetto anche che tutto quello che c'è da sapere sulla Be Hop Click! lo raccontano, meglio e in rima, i tre régaz bolognesi che la costituiscono: Shasha Shinezz, Double C e Rweenzup. In più, qualche settimana fa sono stati ospiti negli studi della radio, mattatori per una buona mezzora di una divertente intervista ai microfoni di Maps.

Passati da militanti ska da liceao a esegeti del rap made in Bologna, quello sbocciato ma mai del tutto in fiore negli anni 90, il trio è arrivato quest'anno a pubblicare in totale indipendenza un disco intitolato Be Hop Click and Mumbo Jumbo. Un album a zero percentuale di pose che scappa dalla banalità da braghe larghe a cui ci ha abituato l'hip hop che fa audience in tv. Il trattamento riservato alle basi e ai toni sceglie con intelligenza e autoironia quali pietre miliari rimodellare. Ne viene fuori un compendio di stili e topic "completamente diversi": si fa omaggio ai Sangue Misto, maestri indiscussi del genere, nel rilassato incedere dell'apertura (Sunday), si ripercorre la fattanza sexy dei Sottotono (A.C.A.B), si ride dei cliché della balotta che va all'estero (Parliamo Italiano) e degli insuccessi della caccia aperta nei locali notturni (Passerà). Il meglio però arriva senza dubbio con Bolo Loco, un brano che è la dichiarazione d'amore più sincera che abbia sentito da quando vivo sotto due le torri. Un pezzo che profuma di bei pomeriggi ai giardini Margherita e domeniche sui colli. Una roba talmente perfetta che dovrebbe risuonare in sottofondo in ogni porta della città o essere adottata dall'assessorato al turismo come inno per Bologna. Dopotutto "con Be Hop Click stai sempre in Bolo city".


[Un ringraziamento particolare va ai ragazzi di Urban Sherpa]

mercoledì 11 aprile 2012

While mommy and daddy make up...

Quando mi ricapita di postare nello stesso giorno due video pieni zeppi di bambini strani e portatori sani di pucciness? Il secondo video della giornata con protagonisti stavolta dei marmocchi colorati in viso e  acconciati da carnevale è il nuovo di tUnE-yArDs. Per My Country, singolo estratto da uno dei nostri album-cuore della scorsa annata, la regina del weird afro pop americano immagino si sia lasciata ispirare dal suo lavoro di educatrice che pare abbia svolto fino a poco prima che l'hype la facesse volare sui palchi di mezzo mondo e si portasse via l'ultimo brandello di vita reale. Bimbi compresi.

Io Azealia Banks l'ascoltavo all'asilo


Finalmente trovo una buona scusa per scrivere il nome di Azealia Banks su questo blog. Anche voi la amate alla follia? E' successo che vergini orecchi di bambini inglesi piuttosto svegli siano stati dotati di cuffie e bombardati con il singolo 212, brano slabbratissimo (in questo caso ripulito dal turpiloquio) che ha lanciato la giovanissima americana Azealia Banks nel gotha delle rapper più chiacchierate del web e già coccolata dalle maison d'alta moda che contano. Le reazioni dei bambini sono divertenti e valgono una doppia visione. Qualcuna più peperina di loro si mostra davvero come una Azealia-wannabe, altri come spietati critici musicali. "Imma ruin you kunt", per l'appunto.


lunedì 2 aprile 2012

Billie The Vision and the dancefloor

Billie The Vision and The Dancers non sono una di quelle band che ami alla follia per una notte e poi, come infatuazione passeggera, dimentichi nelle pieghe di un benno stracolmo di cd. Questa matta famiglia di amici svedese rimane. Negli otto anni di carriera, cinque ottimi dischi e un best of, concerti nelle carceri e tour in tutto il globo con le Pippettes e milioni di free download, il nome di Billie The Vision è rimasto fedele a sé stesso e ai sette fan del pop scandinavo, richiamando sempre un preciso immaginario: quello di un folk pop malinconico, vitale e autoironico, mai in risparmio quando si tratta di emozioni, balli, pathos indiepop e abbracci ad occhi lucidi. Premessa a parte, è veramente il caso di porgere un nuovo caloroso saluto al collettivo multirazziale e poli-gender di Mälmo che riappare con un nuovo ancheggiante singolo, The Queen Of The Dancefloor, che anticipa il prossimo album di cui non si sa molto se non il titolo: While You Were Asleep. Bentornati dancers!

giovedì 29 marzo 2012

This label will change your life


Esce tra pochi giorni nelle librerie inglesi How soon is now?: titolo mutuato dagli Smiths per un libro che studia a fondo il fenomeno delle etichette indipendenti dalla metà degli anni settanta fino a quasi i giorni nostri. Il sottobosco musicale, poi per alcuni casi fiorito in successo di vendite e di pubblico, sondato da Richard King è quello di cui ancora oggi le nuove generazioni comprano le magliette: Factory, Rough Trade, Mute, 4AD, Beggars Banquet, Warp, Creation, Domino e le storiche band ad esse legate. L'autore, un vero insider della scena indie anglosassone, in questa intervista riesce a incuriosire quel tanto che basta per mandare subito l'ordine ad amazon. L'estratto da leggere sul Guardian, il gatto della Postcard Records in copertina e il simbolo di una casa editrice come la Faber and Faber poi completano l'opera di convincimento.

mercoledì 28 marzo 2012

Vulcanology!

Ve ne sarete accorti, la primavera è lì fuori, tra un po' verrà a prendervi, occuperà la stanza costringendovi a lasciare di corsa le sue mura, ad abbandonarvi definitivamente a lei. In previsione di ciò è bene aver una mezza idea di dove far volare le mente vuota e posare il cuor leggero per passare quello che gli anglosassoni chiamerebbero some quality time. La dritta per il pomeriggio e la sera di Domenica 15 Aprile ve la do già da ora. Montate sulla vostra navicella spaziale e venite alla scoperta del Vulcanofono, un nuovo collettivo di agitatori e volenterosi modenesi che con spirito retro-futuristico si presentano così:
Vulcanophono è un collettivo musicale formato da musicisti ed artisti modenesi. Obiettivo principale è l'autopromozione, l'organizzazione e la diffusione di eventi inerenti la musica. L'idea è creare un percorso meta-artistico organizzato, tale da coinvolgere diverse sfere musicali e culturali, partendo dalla nostra città e dalla nostra estetica.
"Vulcanology" - La Tenda, 15 aprile 2012
E' l'evento di presentazione del collettivo. Una giornata incentrata sulla musica e sull'autoproduzione. Oltre ai progetti musicali dei membri del collettivo (ED, Angus Mc Og, Setti e Rashomon) suoneranno i prestigiosi A Classic Education, ora in tour negli Stati Uniti. Il tutto sarà farcito da mercatini e banchetti vintage (handmade e riciclati) e stand informativo-pubblicitari di alcune tra le realtà discografiche indipendenti più interessanti in Italia.
Se questo non bastasse, il prossimo Martedì 1 Aprile, i ragazzi con la scusa di rompere il ghiaccio (dei cocktail) daranno un aperitivo di presentazione: An Introduction To Vulcanology!

martedì 27 marzo 2012

Non è un brutto sogno

E' tutto vero e quando ieri pomeriggio ho letto il post con cui gli Air France hanno reso nota la decisione di "smettere di provarci" a fare musica mi si è scurita la giornata. Mi sembra di aver dedicato molto tempo alle loro canzoni, per qualche inspiegabile bizzarria climatico-sentimentale mi sentivo molto vicino a questi due pallidi trentenni svedesi che con una manciata di brani di eleganza sterminata hanno creato un culto: la balearica scandinava per quanto micro genere di elettronica, effimero e fragilissimo, è stato diffuso largamente e marchiato a fuoco dalla loro effige. Non molto tempo fa avevano fatto ancora una volta sapere che il nuovo album poteva essere vicino. La realtà era però che dal 2008, da quel superlativo No Way Down Ep, che a nome del duo elettro pop di Gothenburg era uscito nulla. Piuttosto che scrivere un coccodrillo sarebbe il caso di rimettere su i loro due dischi, farli girare ancora sul piatto e continuare a celebrarli. E' quello che ho fatto ieri sera, tra la tristezza nella lettura delle oneste parole di resa scritte da Joel ed Henrik e la nostalgia dei pensieri che sul dorso dei loro loop mi riportavano ai mesi caldi di quattro anni fa e a chi in un pigro pomeriggio mi passava delle cuffie dove la voce bianca di un bambino continuava a ripetere autisticamente "Sort of like a dream? No, better". Grazie ancora, Ari e Air France.

- Recensione No Way Down Ep

martedì 20 marzo 2012

Dacci oggi la rossa quotidiana

Dovrei davvero inaugurare la rubrica "readhead" oppure raggruppare sotto questo tag tutti i post del blog che hanno come protagoniste le teste color cremisi del pop. Ricordate Bambi delle Dum Dum Girl? Se la risposta è sì allora tanto sconosciuta non vi risulterà la chioma carota di Katie Serbian-Brouillette. Dopo essersi emancipata dalla girl band californiana, la bassista debutta su Art Fag come Cheap Curls con un singolo intitolato Jackie Oh e un sound che tra battimani e smaccate chitarrelle indiepop centra in un unico colpo secco sia ginocchia che cuore.

giovedì 15 marzo 2012

La primavera araba dei Literature

La scoperta dei Literature non è accaduta grazie alla solita imponente webzine americana o - più triste ancora - in uno di quei leaks blog. Arab Spring dei Literature l'ho ascoltato grazie a Kip Berman, cantante dei Pains Of Being Pure At Heart, che nel pieno delle gioie natalizie lanciava cuori e commenti di sostegno verso la misconosciuta band texana. Niente di particolarmente romantico insomma, mica come quando i dischi buoni te li passava il compagno di banco, l'amico di sbronze o il tipo della radio. Ma è il 2012 baby, e su, proviamo a convincerci che anche il romanticismo può avere il suo risvolto 2.0.

"The bandcamp is all we got for now" mi rispondeva Nathaniel tempo fa alla domanda su quando sarebbe uscito il disco. Arab Spring è in free download ma un obolo volontario lo merita davvero se non volete aspettare Aprile per la copia in vinile. Dieci canzoni che fanno da manuale di sopravvivenza da qui fino all'estate: le chitarre jangly saltellano sui cori che si lanciano a occhi chiusi in ritornelli dove ti ritrovi a confonderti con altri ventisette brani suonati da gruppi storici da garzantina dell'indiepop. E' una sensazione di facile fresco primaverile che prevale. C'è persino troppa naturalità e brillantezza per immaginare i quatto di Austin incartati nei nostalgici e a volte troppo filologici ranghi della Slumberland o in quelli più cupi e metropolitani della Captured Tracks.
Band come Mazes o Cloud Nothing avrebbero trovato ottimi rivali se i Literature fossero venuti fuori dall'anonimato un attimo prima. In Arab Spring sono centrifugati alla velocità massima gli stessi Pains insieme a Buzzcocks, il college rock e la scuola pop di Glosgow: un ascolto per intero vi occuperà ventidue minuti, l'ascolto ripetuto vi terrà lì per qualche settimana di seguito. Ci scommetto. Dopo tre mesi io sono ancora sotto shock per come i Literature siano arrivati dritti e inconsapevoli al dance first, think later!, sintesi agognata da migliaia di gruppi lì fuori che ogni giorno ci provano duramente con le chitarre sfrontate e i bulbi spettinati. Oggi, amici miei, abbiamo dei vincitori.

mercoledì 14 marzo 2012

Molly Ringwald, musa di Francia



Era già accaduto con Lisztomania, la hit di qualche stagione fa dei francesissimi Phoenix ma si trattava di uno straordinario fan video che ebbe poi clamoroso successo (date un'occhiata all'elenco infinito delle città in cui è stato rifatto!). Questo video meno chiacchierato è invece ufficiale e accompagna la stupenda Still, brano tra i migliori di Let Go, il nuovo album (in ascolto in streaming) del trio, ancora un volta d'oltralpe, Revolver. Ok, niente di così originale ma c'è poco da fare i blasé, ché di rivivere i sedici anni di Molly Ringwald o di adagiar la testa sull'altrui spalla al suono lento di una ballata, non ci si stanca mai.

venerdì 9 marzo 2012

In stanza con i Ganglians

Divertenti novità in casa Ganglians. La band di Sacramento, responsabile di uno dei dischi meraviglia della passata stagione, ha lasciato sul soundcloud una manciata di inediti che aggiungono un po' di synth e groova al suono dei quattro. Questa è la versione live della nuova In The Room. E' di poche ore fa e ci arriva direttamente da Seattle Portland, da uno degli ultimi palchi della costa ovest americana divisi in tour insieme agli A Classic Education. La regia e la foto sono proprio della cara Giulia Mazza. Miracoli della banda larga e delle band fighe.

martedì 6 marzo 2012

Il SXSW voleva essere un festival regionale

Il sorrisone che risplende nella foto è di Louis Black, l'uomo dietro il South By Southwest. Certo, pensare che a capo di un festival gigante come quello che si tiene ad Austin da più di venticinque anni ci sia una sola simpaticissima persona è impossibile: Louis è uno dei co-fondatori dell'evento e dei principali responsabili di aver reso la città texana una pantagruelica mecca della musica live e cinematografia indipendente mondiale.

Della stupenda intervista, traboccante anche di storie interessanti sull'attitudine do it yourself, rilasciata a The Line Of Best Fit, non saprei davvero cosa evidenziare. Sembra tutto molto incredibile per un "europeo"che lì non c'è ancora stato. Forse proprio questa a proposito delle due semplici idee che reggono l'intero castello (dove peraltro anche quest'anno gli A Classic Education saranno a suonare su cinque diversi palchi):
There are two main things really. The idea that making music is both a business and an art, and the more you understand the business side of things the more you can control your art. The other thing is that there is no line between who is the audience and who is on the stage. This was one of the things that happened in the punk clubs down town, especially one called Raul’s where over the course of 6 months over half the people who had been in the audience ended up having bands on stage. It is about getting involved, starting your own radio show, website, blog, film, band or a selection of everything. Everybody has the option to be creative.

venerdì 2 marzo 2012

This stuff is for dancing and not for analysis

Dopo l'ennesimo rifiuto a farsi intervistare, Jonathan Richman ha gentilmente regalato alla rivista Mojo una poesia nella quale si autointervista. Richman uomo chiede al Richman musicista come ci si sente a sessanta anni, di cui quaranta passati su un palco di fronte a un pubblico, ogni sera diverso. La risposta è sincera, dignitosa e naïve, come solo Jonathan Richman. Il resto del componimento poi, sarebbe da tenere sempre nel taschino della mente e tirare fuori in quei momenti in cui i nostri venti/trenta e qualcosa, inspiegabilmente, pesano un tot.

So Jonathan, does it feel at all strange to be sixty years old,
Singing in clubs now for forty odd years,
Playing for students a third your age?
Yes, it feel strange.
Yes, it feel strange.
My face keeps on changing, but the public stays 20.

mercoledì 29 febbraio 2012

Un gioco da ragazzi tra Life and Limb e His Clancyness

Facciamo cominciare oggi il conto alla rovescia per una nuova uscita a nome His Clancyness, alter ego musicale di Jonathan Clancy degli A Classic Education. Grazie al lavoro elegante di Secret Furry Hole, l'etichetta mossa dalle menti di Tommaso Belletti e Jukka Reverberi, il 19 Marzo avremo il vinile di Always Mist Revisited: una raccolta comprensiva di brani scritti dal musicista italo-canadese dal 2009 ad oggi. L'acquisto del vinile, come si può leggere nel dettaglio, sarà accompagnato da un cd con gli stessi brani e soprattutto da una serie di remix e rivisitazioni delle canzoni regalati da alcuni dei migliori artisti indipendenti sulla piazza (Reverber, Wolther Goes Stranger, Death in plains e altri). Il primo di questa dei remix - state attenti che nei prossimi giorni li vedrete spuntare qua e là - è quello creato dalle mani di Life and Limb, nuovo nom de plume di Andrea Mangia (già Populous) con il quale ho avuto modo di fare una breve chiacchierata che vi consiglio di leggere dopo l'ascolto della sua versione "perduti nello spazio" di Piece Of Cake.




- Ricordo chiaramente, anche con orgoglio e un pizzico di campanilismo, una tua intervista notturna di un tot di anni fa su MTV. A Paola Maugeri che ti chiedeva se fosse vera la leggenda che componessi i tuoi pezzi all'interno del bagno di casa, tu con i rayban scuri calati giù e la massima naturalezza rispondesti che sì, era verissimo perché in quella stanza c'era un'ottima acustica. Quello era Populous però. Ora c'è Life and Limb. Dov'è che hai riposto il primo e chi è il secondo? 
A me il nome Populous non è mai piaciuto. Erano anni che volevo sostituirlo. Il fatto poi che Mike McGuire (Short Stories, il mio socio newyorkese) ad un certo punto sia diventato partner fisso nel processo creativo mi ha fatto finalmente prendere la decisione di cambiarlo. Sia io che lui eravamo in cerca di un nome che accomunasse due realtà così distanti geograficamente quanto vicine artisticamente. Life and Limb oltre ad essere un pezzo dei Fugazi (uno dei nostri gruppi preferiti di sempre) è anche un modo di dire americano che sta per "ogni cosa". Il disco che abbiamo appena finito in pratica è la prosecuzione di Drawn in basic, l'album uscito su Morr Music nel 2008. Sono passati diversi anni e diverse cose (belle e brutte) sono accadute. Per ritornare alla tua domanda: il nome è diverso, ma il bagno è sempre quello. I nostri programmi futuri sono ancora nebulosi. Posso solo dirti che in primavera pubblicheremo il disco in Giappone per Rallye Label, l'etichetta che tra gli altri si occupa di pubblicare in Oriente i lavori di Whitest Boy Alive, Au Revoir Simone, Chad Valley ed altri. Il resto è tutto un work in progress. Ma qualcosa sta per accadere anche qui in Italia/Europa.

- Come ci sei finito dentro a remixare Piece Of Cake? Cosa hai pensato un attimo dopo aver ascoltato la versione originale di His Clancyness?
Jukka Reverberi mi ha passato il disco di His Clancyness dicendomi "ascoltalo e se trovi qualcosa che ti piacerebbe remixare fammi sapere". Ad un certo punto ho sentito questa ballata molto à la Bradford Cox e ho subito pensato "eccola, è lei... ed è anche senza beat!".

- Nonostante il tuo nome negli anni sia stato affiancato a una delle etichette di elettronica più conosciute nel mondo, la Morr Music di Berlino, tu sei rimasto a vivere in Puglia. E' cambiato qualcosa nel tempo? Come si vive oggi da musicisti "diversamente pop" da quelle parti?
Con questa domanda mi stai facendo incupire, sappilo. Vivere oggi di ciò che gente come me e te pensa sia bello è veramente difficile, figuriamoci se sei in Puglia! Qui c'è gente che negli ultimi anni ha avuto in mano un sacco di soldi da destinare alla cultura e che invece li ha investiti/bruciati nell'industria del tamburello. Hanno messo su un impero che ha avuto come unico pregio quello di far passare per "cool" meccanismi perfettamente mafiosi. Orrore!

- Come spiegheresti il suono di Life and Limb a una delle nostre nonnine salentine?
Non so perché ma mi è venuto in mente quel film di qualche tempo fa con la nonnina inglese che per vivere spacciava erba. Ecco, la farei fumare prima di partire con le definizioni da giornalista di Wire che non sa più cosa inventarsi per spiegare un sound. Ad ogni modo io e Mike avevamo trovato una definizione molto valida: post space-age music.