martedì 15 febbraio 2011

Bologna spara, gli Smart Cops s'incazzano


Una nuova ghenga si aggira indisturbata in città. Sono gli Smart Cops, quattro attivissimi reduci provenienti da distretti differenti (hardcore, noise, punk, oi!), divise attillate metà punk metà militari, uniti sotto un vecchio distintivo che porta le lettere R'n'R. Suonano punk velocissimo di matrice '77, citano Ramones, Music Machine (!) e il beat nostrano anni 60. Cantano in italiano, raccontano storie di poliziotti goffi e impacciati, agenti casi umani che se la danno a gambe levate piuttosto che inseguire o se ne stanno in panciolle tutto il giorno in commissariato.
L'originale punto di vista che ribalta gli stereotipi anti-militari del punk sembra fare di questi sgherri (intelligenti) una band gag, tant'è che delle loro retate se ne è sentito parlare in giro per l'Europa, gli Stati Uniti (pubblicati dalla Sorry State Records) e persino Israele. Presto si vedranno e sentiranno le gesta anche da queste parti visto che l'album, Per Proteggere E Servire, è appena uscito per La Tempesta Dischi. Il 4 Marzo poi, tutti con le mani bene in vista e faccia contro il muro del Covo!

Se proprio non state nella pelle dei vostri giacchetti, oggi pomeriggio gli Smart Cops saranno al telefono ospiti di Maps, dalle 15.30 con il sottoscritto e Francesco Locane in diretta su Radio Città Del Capo.
E qui c'è l'intervista di Enzo, qualche mese fa, a uno degli sbirri, Marco Rapisarda.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

quindi sapevi benissimo chi erano! :)

tone

Fede ha detto...

diciamo che l'ho scoperto grazie a zero :)