Da quando ho ascoltato per la prima volta il duo di San Francisco Girls posso dire con certezza che non ho potuto farne più a meno. Ogni volta che ho pensato di aver qualcosa da scrivere hopostato solo immagini e canzoni, nulla più. Gola secca, salivazione azzerata, sudore alle mani, guance rosse. Dev'essere grave lo sbandamento per una band se poi ti viene facile il paragone con le ragazze, quelle vere, quando sei nell'età di mezzo dell'adolescenza e le scopri e ci rimani sotto.
Ultima conferma di vera infatuazione è stato vedere il nuovo video di Hellhole Ratrace, condividerlo nel reader e implorare tra i commenti: "Scrivete voi qualcosa, vi prego. A me mi si sciolgono i polpastrelli dalla tenderness!" Per fortuna fra i destinatari del messaggio c'erano i bravi Nur e Enzo che con i loro post hanno fatto il punto della situazione.
Da un po' di giorni poi mi sembra che l'atmosfera attorno ai Girls, ormai in formazione a quattro, sia stia facendo sempre più calda. Tornati dal tour europeo e dai fasti del Primavera Sound hanno suonato tre attesissime date a New York. Concerti che a giudicare dai video che rimbalzano nella blogosfera pare che siano stati vivisezionati fino all'ultimo riverbero. Le sorprese non mancano, i Girls sanno come rubare i cuori anche dal vivo.
Disponibile su The Fader l'inedita Laura seguita dall'inconfondibile incipit di quell'inno al lusso e alla normalità che è ormai diventata da queste parti Lust For Life.
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