lunedì 30 aprile 2012

Havah, Settimana

non puoi capirmi se ti dico che non riesco a decidere di questa settimana
o la prossima settima

Havah è il nome palindromo delle velleità pop shoegaze di Michele Camorani, batteraio della più importante band screamo della terra, capo delle grafiche di Serimal e responsabile di molte ottime cose successe sulla costa adriatica in ambito punk. Punk in senso lato. Anche costa adriatica in senso lato.
Dopo la cassetta HdemoH (2009) e Adriatic Sea No Surf dell'anno scorso (entrambi in libero download), esce oggi in digitale, ma presto in ottima forma fisica, il nuovo album intitolato Settimana. Ecco le consegne: un brano per ogni giorno, una prece serale al dì cantata a voce riverberata, tonalità funerea e recitato in italiano, stando rintanati in cantina tra dischi di new wave tricolore e chitarre post-punk, a disegnare con la mente offuscata coretti oh-oh-oh di un surf californiano. E aspettare, ché "aspettare per me non è mai stata una questione di pazienza, ma di follia".

update: nuovo link per scaricare gratuitamente l'album.


giovedì 26 aprile 2012

Less Is More: Genova here we come!

In sella verso Genova, destinazione Milk Club. Stasera i potenziali tre lettori liguri del blog e i numerosi supporter degli A Classic Education e dei punk wavers di casa Little Chestnuts mi troveranno dietro i giradischi a mettere musica fino a tarda. Ecco tutte le info sulla serata. Pare si festeggerà anche l'atteso compleanno del padrone di casa Davide/fOfy, per cui chi volesse arrivare prima (le info per imbucarsi sono qui) potrà danzare con in mano cocktail e ottime leccornie offerte dal free buffet. Tranquilli, che Meat Is Murder non la suono.

La Belle Epop alla tv

No, non è vero, non siamo andati in televisione. Abbiamo solo continuato la collaborazione con Less Tv, il video format ideato e diretto dal caro Pietro Borzì. Dopo la vincente esperienza della videointervista agli A Classic Education poco prima che partissero in Usa, ci siamo cimentati in una chiacchierata piuttosto dettagliata con i Drink To Me sulla genesi del nuovo album S. Non è poi sempre giusto dire che la musica parla da sé e gli album belli non vanno spiegati: la video intervista uscita per RollingStone.it con il quartetto torinese, qualche settimana fa in libera uscita ai Giardini Margherita e poi dal vivo al Locomotiv, ne è la prova.



In occasione invece della scorsa serata di Murato! (powered by Unhip e Radio Città Del Capo), la band freak-folk rock americana Akron/Family, da ospite e protagonista, si è piacevolmente concessa a giocare un po' davanti le camere di Less Tv. L'esclusiva del video la guardate sempre su Rolling Stone e questa volta i giardini erano quelli del Locomotiv.

Ma anche basta con le pose davanti le camere. Da domani La Belle Epop, dopo una pausa di qualche settimana, ritorna alla radio. Ci sarà anche Capra ospite telefonico a dirci di quanto i Gazebo Penguins siano carichi di suonare all'Handmade Festival. Le frequenze e lo streaming sono quelli di Città Del Capo, l'orario è alle 21, nella consueta fascia serale del Thermos.

martedì 24 aprile 2012

I wanna touch your hand

Seguo da un po' i movimenti dei Fanzine, praticamente dagli esordi di circa un anno fa, quando freschi di prima uscita autoprodotta (non un disco, ma proprio una fanzine in pdf, da cui si tiravano giù quattro canzoni: il Low EP in download qui) furono "spinti" dagli Yuck, sodali alleati di un suono che grida amore agli anni 90. La band sebbene londinese ha un cuore a metà tra Glasgow e la West Coast americana. Parliamo di chitarre ovviamente: è tutto lì il nocciolo della fusione che alimenta il tiro dei Fanzine. Prendete i manici dei Teenage Fanclub e immaginateli ricoperti di grondante caramello, o i primi singoli dei Weezer lasciati a decantare nell'aceto. Al primo colpo si è stesi in coma agrodolce (Rocket Fuel), al secondo (il singolo Roman Holiday uscito per Fat Possum) si va knock out in una zuffa tra Dinosaur Jr e Smashing Pumpkins. Il terzo colpo è appena stato assestato: si intitola L.A. ed è tutto quello di cui ho bisogno in questo momento. Esce come singolo per la nuovissima label Best Fit, costola del più celebre blog ed è accompagnato da questo video: ci sono titoli di testa holliwoodiani e un finale totalmente The Blue Lagoon. Nel frattempo esplodono sei corde, sta a te scoprire quando.

lunedì 23 aprile 2012

Barcelona 1-2 Belle and Sebastian

"Another day in June, we’ll pick eleven for football
We’re playing for our lives, the referee gives us fuck-all"
Uno dei più forti centrocampisti in Europa, Xabi Alonso del Real Madrid, dopo aver ottenuto una storica vittoria sui rivali del Barcellona fa sapere via twitter che sta ascoltando in cuffia i paladini scozzesi dell'indiepop. Ecco come riporta la notizia il Daily Record:

"Midfielder Xabi Alonso played a key role in stifling Barca and he celebrated the Nou Camp triumph by listening to Scottish indie band Belle and Sebastian.
Less than an hour after full-time the former Liverpool star logged on to Twitter and posted “Relaxing and listening to Belle and Sebastian” next to a You Tube link for their song Another Sunny Day. The title outlook is certainly sunny for Real now after ending Barca’s 54-game unbeaten run at home." 

E' proprio la band che segnala l'articolo del quotidiano inglese. Ora che ci penso è un sogno che si avvera anche per me: proporre un post dall'alto contenuto calcistico che abbia pesantemente a che fare con la musica. Ma che dico musica, con l'indiepop!

martedì 17 aprile 2012

La Bologna (presa) bene del rap: Be Hop Click!

Approfitto di queste ore di vera luce primaverile per presentare la crew hip hop più colorata che gira in città. Ora, il fatto che io scriva due righe su tale genere musicale immagino possa godere della stessa credibilità di un vegano che vi decanta di un fast food americano, ma ci provo. Premetto anche che tutto quello che c'è da sapere sulla Be Hop Click! lo raccontano, meglio e in rima, i tre régaz bolognesi che la costituiscono: Shasha Shinezz, Double C e Rweenzup. In più, qualche settimana fa sono stati ospiti negli studi della radio, mattatori per una buona mezzora di una divertente intervista ai microfoni di Maps.

Passati da militanti ska da liceao a esegeti del rap made in Bologna, quello sbocciato ma mai del tutto in fiore negli anni 90, il trio è arrivato quest'anno a pubblicare in totale indipendenza un disco intitolato Be Hop Click and Mumbo Jumbo. Un album a zero percentuale di pose che scappa dalla banalità da braghe larghe a cui ci ha abituato l'hip hop che fa audience in tv. Il trattamento riservato alle basi e ai toni sceglie con intelligenza e autoironia quali pietre miliari rimodellare. Ne viene fuori un compendio di stili e topic "completamente diversi": si fa omaggio ai Sangue Misto, maestri indiscussi del genere, nel rilassato incedere dell'apertura (Sunday), si ripercorre la fattanza sexy dei Sottotono (A.C.A.B), si ride dei cliché della balotta che va all'estero (Parliamo Italiano) e degli insuccessi della caccia aperta nei locali notturni (Passerà). Il meglio però arriva senza dubbio con Bolo Loco, un brano che è la dichiarazione d'amore più sincera che abbia sentito da quando vivo sotto due le torri. Un pezzo che profuma di bei pomeriggi ai giardini Margherita e domeniche sui colli. Una roba talmente perfetta che dovrebbe risuonare in sottofondo in ogni porta della città o essere adottata dall'assessorato al turismo come inno per Bologna. Dopotutto "con Be Hop Click stai sempre in Bolo city".


[Un ringraziamento particolare va ai ragazzi di Urban Sherpa]

mercoledì 11 aprile 2012

While mommy and daddy make up...

Quando mi ricapita di postare nello stesso giorno due video pieni zeppi di bambini strani e portatori sani di pucciness? Il secondo video della giornata con protagonisti stavolta dei marmocchi colorati in viso e  acconciati da carnevale è il nuovo di tUnE-yArDs. Per My Country, singolo estratto da uno dei nostri album-cuore della scorsa annata, la regina del weird afro pop americano immagino si sia lasciata ispirare dal suo lavoro di educatrice che pare abbia svolto fino a poco prima che l'hype la facesse volare sui palchi di mezzo mondo e si portasse via l'ultimo brandello di vita reale. Bimbi compresi.

Io Azealia Banks l'ascoltavo all'asilo


Finalmente trovo una buona scusa per scrivere il nome di Azealia Banks su questo blog. Anche voi la amate alla follia? E' successo che vergini orecchi di bambini inglesi piuttosto svegli siano stati dotati di cuffie e bombardati con il singolo 212, brano slabbratissimo (in questo caso ripulito dal turpiloquio) che ha lanciato la giovanissima americana Azealia Banks nel gotha delle rapper più chiacchierate del web e già coccolata dalle maison d'alta moda che contano. Le reazioni dei bambini sono divertenti e valgono una doppia visione. Qualcuna più peperina di loro si mostra davvero come una Azealia-wannabe, altri come spietati critici musicali. "Imma ruin you kunt", per l'appunto.


lunedì 2 aprile 2012

Billie The Vision and the dancefloor

Billie The Vision and The Dancers non sono una di quelle band che ami alla follia per una notte e poi, come infatuazione passeggera, dimentichi nelle pieghe di un benno stracolmo di cd. Questa matta famiglia di amici svedese rimane. Negli otto anni di carriera, cinque ottimi dischi e un best of, concerti nelle carceri e tour in tutto il globo con le Pippettes e milioni di free download, il nome di Billie The Vision è rimasto fedele a sé stesso e ai sette fan del pop scandinavo, richiamando sempre un preciso immaginario: quello di un folk pop malinconico, vitale e autoironico, mai in risparmio quando si tratta di emozioni, balli, pathos indiepop e abbracci ad occhi lucidi. Premessa a parte, è veramente il caso di porgere un nuovo caloroso saluto al collettivo multirazziale e poli-gender di Mälmo che riappare con un nuovo ancheggiante singolo, The Queen Of The Dancefloor, che anticipa il prossimo album di cui non si sa molto se non il titolo: While You Were Asleep. Bentornati dancers!