venerdì 27 marzo 2009

And the choir in my chest is like: oooo- oooo

Uso il passato ma si tratta solo di qualche mese fa. La mia preferita dell'ultimo More Modern Short Stories From Hello Saferide era Arjeplog. Mi piaceva tra tutte perché c'erano le onomatopee. Hello Saferide sussurrava mettendo quasi in rima il rumore del treno che passa, dei piedi sulla neve, del vento tra gli alberi. Una storia autobiografica, di quelle che ad Annika Norlin piace spesso racchiudere nei suoi versi, un fumetto cantato. Ora Arjeplog è un singolo e anche un video, e mi sarebbe piaciuto se fosse stato realizzato così, con i disegni e le nuvolette all'interno delle quali: sch-uuung, sch-du-dung e poi tsch-ooo.



mp3::. Hello Saferide - Arjeplog

mercoledì 25 marzo 2009

Song 2 D.A.N.C.E.

Grazie alla segnalazione su Giavasan ho potuto mettere le orecchie su questo disco tributo, come viene definito nel post, ai Justice. Nella raccolta di bootlegs, firmata Dj Reno e suonati ad una serata Bootie parigina, c'è qualche mash up davvero divertente. Di quelle trovate che ti fanno spuntare il classico sorrisetto quando pensi "dai! geniale!", che svanisce non appena realizzi con un po' di invidia che avresti voluto pensarle tu tali figate.
Come quando nel mezzo di Phantom part III fa capolino Darling you gotta let me know / Should I stay or should I go? che dà il cinque a Never Be Alone (che tutti si aspettano) e con Aerius Light dei DatA fa sandwich di quella che per me potrebbe essere una canzone qualsiasi di Kylie Minogue (ma forse sbaglio interprete). Altri passaggi invece toccano vette di purissimo stile tamarro, tra Kravitz, Personal Jesus dei Depeche Mode e (copio-incollo) Metallica, ho riconosciuto qualche inno di dance estiva che non saprei proprio nominare. Ovvio che al confronto di queste mostruosità i Justice facciano la figura di stilosi e posati freshmen della Sorbona. Nessuna garanzia insomma, alcune cose sono troppo puzzolenti e i meno duri di noi già li vedo che ricorrono allo skip.
Ma la parte migliore arriva per ultima e brucia tutte le altre al fotofinish: D.A.N.C.E del duo francese Vs Song 2 dei Blur...

mp3::. Song 2 Dance (live dj reno edit)

mercoledì 18 marzo 2009

GOLDEN SILVERS!
Manteniamo la calma. Nord di Londra, trio dall'immagine curatissima e romantica, unica band senza contratto a suonare all'ultimo Glastonbury, finita poi a firmare con XL Recordings. Per quello che si trova in giro da ascoltare i Golden Silvers risultano stilisticamente indecifrabili, non un punto di riferimento fisso, nessuna traccia di una mezza dichiarazione programmatica. Il post-punk, la voce di Joe Strummer, David Bowie, il funky e il purple di Prince, la new wave riempipista fino agli ultimi Vampire Weekend, compagni di etichetta. Appena nati e già in crisi d'identità? Oppure, chi vogliono far finta di essere?
Da due giorni non riesco a smettere di guardare il video di True Romance, primo singolo estratto dall'omonimo album in uscita ad Aprile. Al 40", se la si guarda negli occhi, c'è da rimanere secchi...



Con buona pace di quelli del "già sentito", se questo è lo zeitgeist musicale per il quale alla mia generazione è concesso "dare di matto", allora è preferibile fare di meglio: tipo non pensarci troppo su, mettere a palla i bassi di True Romance, lanciarsi in pista e attendere il knock-out.

mp3::. Golden Silvers - True Romance
mp3::. Golden Silvers - Arrows of Eros
* Guarda il making of di True Romance
* Guarda Magic Touch live

martedì 17 marzo 2009

In doccia con Peggy

Da queste parti - oramai è cosa risaputa - si prova un amore verticale per i Pains of Being Pure at Heart da quando un paio di autunni fa, proprio in occasione della seconda puntata de La Belle Epop, si suonò uno dei primi file che giravano sui blog, era Doing All The Things That Wouldn't Make Your Parents Proud.
Nel frattempo, a partire dai nostri lettori multimediali, i newyorkesi hanno fatto letteralmente il giro completo, più volte: del mondo in tour (in Italia li aspettiamo per due date alla fine di Maggio), nel web e sulla carta stampata, raccogliendo consensi suonando più o meno ovunque.
Per Pitchfork.tv l'hanno fatto appartati nel bagno (!) nel bel mezzo di un party house. Probabilmente il più figo del decennio.

lunedì 16 marzo 2009

News from Princeton

In attesa di leggere le prime recensioni sui live dei Princeton al SXSW, il mega festival della città di Austin in Texas, rispolveriamo il vecchio, si fa per dire, Bloomsbury EP che la band californiana ha pubblicato nel corso dello scorso anno e che ci era piaciuto molto. La scusa è quella di guardare il nuovo video di The Waves, una delle canzoni in esso contenuta, che riprende il mito greco di Andromeda. Riadattato ai giorni nostri, al sole e al mare di Los Angeles, ai vestiti vintage e la biancheria American Apparel, e ripreso rigorosamente con Super 8mm.



mp3::. Princeton - The Waves
* Ascolta la Daytrotter Session
* Guarda il live @LaundroMatinee

giovedì 12 marzo 2009

This song needs a video

Questo è quello che deve aver pensato il fan dei The Boy Least Likely To che con un certo gusto e buona dose di fantasia, oltre che una probabile vasta cultura disneyana, ha preso frammenti di A Cowboy Needs A Horse, corto animato del 1956, e le ha ritagliate per cucirle addosso a Saddle Up, brano di apertura dell'appena pubblicato The Law Of The Playground. Ne è venuto fuori un lavoro delizioso.
Fans, se non ci fossero loro.



mp3::. The Boy Least Likely To - Saddle Up

Idea simile e video geniale anche questo dove Biancaneve meets Daft Punk.
A punk indian odyssey

A leggerne ora sembra tutto molto divertente, costruito talmente ad arte da rispettare gli stereotipi più punk che potete immaginare. La band garage del momento che sbarca in India per un inedito tour, tra acquisti di improbabili pillole, erba a prezzi stracciati, viaggi in treni assurdi, tagli di capelli imbarazzanti. Degli scolari fuori di testa alla prima gita fuoriporta. Solo che si chiamano Black Lips e sembra sentano come unica missione quella di spaccare nei pochi angoli di globo in cui ancora non abbiano suonato.



Il teaser rovina un po' tutto perché rivela la parte più succulenta del mini documentario girato da VBS, la web tv alimentata da Vice, sul tormentatissimo, secondo quanto racconta il batterista Joe Bradley, ma colorato tour dei Black Lips in India. Per la cronaca, dopo pochi giorni e tre date nel continente asiatico sono stati costretti a lasciare la nazione (leggi: fuggire dall'uscita d'emergenza del locale e via con il primo volo per Berlino) per non rischiare l'arresto e la galera per qualcosa di simile a un'accusa di atti osceni in luogo pubblico. Don't fuck with India, pare l'abbiano capito bene anche i quattro scalmanati americani.

video::. Black Lips In India: 1/4 - 2/4 - 3/4 - 4/4

martedì 10 marzo 2009

Clap your hands and say WTF!

Che succede? Tornano davvero ad occupare i blog con la vecchia autorità, un po' come quando il word of mouth del web li rese la più grande nuova sensazione della stagione 05-06?
Sono centinaia i post nelle ultime ore dedicati all'esibizione dei Clap Your Hands Say Yeah al Jimmy Fallon Show con un brano inedito, Statues, il cui demo è disponibile for free sul sito dei nostri ex americani preferiti.



Il faccione di Mr. Ounsworth rimane antipatico, la performance dal vivo così così, la voce se possibile ancora più nasale di come la ricordavamo. Che l'uscita allo scoperto con Statues voglia dire "Ehi, siamo qui ancora ad imbracciare gli strumenti e tanta voglia di spaccare!"? Riascoltando la nuova canzone non resta che aspettare il prossimo disco, in barba alle voci che danno la band di Brooklyn ad una specie di capolinea, e incrociare le dita sperando sia splendido almeno la metà della piccola creatura che si aggirava con papà Alec nel backstage.

sabato 7 marzo 2009

Dente live alla Corte dei Miracoli

Non sognate troppo ad occhi aperti, l'amore non è bello stasera in città. A darci conferma di ciò questo sabato arriva Dente presentando dal vivo alla Corte dei Miracoli di Siena (ex Ospedale Psichiatrico, via Roma 56) il suo ultimo album, L'amore non è bello, uscito per Ghost Records lo scorso mese a ridosso della festa degli innamorati.

Canzoni per due cuori e una capanna, distrutta.
Di un disco sull'amore si parla, ma non necessariamente quello con la A maiuscola. L'amore cantato da Dente è a tratti scritto male, a volte depennato, con lettere mancanti, scarabocchiato o al contrario stampato in uno splendido font, persino con i fiori disegnati accanto. E' un amore inserito in giochi di parole, per i quali il Nostro è molto portato, che rendono il concetto stesso meno grave e alto di quello che di solito ci disegniamo nella testa. Un disco terapeutico per certi versi, come un percorso che va dalla perdita al rifiuto, passando alla disillusione, alla liberazione fino al nuovo idillio.
Prodotto da Dente in persona, al secolo Giuseppe Peveri, è il terzo album sulla lunga distanza del giovane cantautore di Fidenza. Un disco che potrebbe esser scambiato per un concept sull'amore ma invece no, sono solo tanti episodi, eterogenei, autobiografici, semplici nella melodia e mai banali per arrangiamento. "Canzoni delle quali risulta difficile parlare, che non hanno bisogno di didascalie perché stanno in piedi da sole". Cosa che probabilmente ci ribadirà anche stasera dal palco prima di regalarcele dal vivo.

Ascolta interamente L'amore non è bello su Rockit
Leggi la recensione di Vitaminic
Guarda il Frigo(pop)!Cast con Dente

martedì 3 marzo 2009

E al martedì chi ci pensa?

Di già aspettando anche noi il nostro sabato, ci pensano un audace sole di Stoccolma e gli Herman Dune in una session motorizzata, per il sempre ottimo PSL, a migliorarci di un millimetro (miracolo!) l'umore, ormai definitivamente compromesso da questi primi di Marzo infrasettimannali, grigi e novembrini.

mp3::. Herman Dune - On A Saturday
mp3::. Herman Dune - An Afternoon Dance Party

PS: E visto che ci siamo, scriviamolo: lunga vita alle web tv musicali!
Sì, lo sapete di certo, ma sempre meglio ricordarlo, che anche noi del Paese Reale abbiamo la nostra di cui andare fieri. Appunto, Pronti Al Peggio...