giovedì 23 ottobre 2008

lunedì 20 ottobre 2008

Daylight on Matt and Kim



Avevano sorpreso tutti un paio di anni fa con l'eponimo album di punk e dance trainato in alto nei nostri ascolti da quei singoli spacca pista come It's A Fact e Yea Yeah (qui il video, censurato e misteriosamente ritenuto osceno dalle televisioni statunitensi). Mi avevano reso felice e fatto sudare in un memorabile live che è rimasto il ricordo più nitido dell'esperienza Pukkelpop 07. Alla fine di questo 2008 -che con un colpo di coda si sta prendendo un bel posto tra le annate ricche di buoni dischi- esce Grand, nuovo lavoro del duo, nella vita e sul palco, Matt and Kim. Una coppia che partendo da idee semplici e strumentazione essenziale, tastiere/batteria, non si sa come, istiga ai salti, al tumulto e alle risate, le più sguaiate se possibile. Musica che diventa stato d'animo, roba che quando va in cuffia c'è da stare attenti in che luogo si ascolta tanto è travolgente.

mp3::. Matt and Kim - Daylight (via)
mp3::. Matt and Kim - Good Ol' Fashion Nightmare (via)

domenica 19 ottobre 2008

Los Campesinos go classical

Death To Los Campesinos piano solo cover

sabato 18 ottobre 2008

A low carbon band

Su proposta della Moshi Moshi i Wave Pictures hanno voluto essere i primi ad adottare un atteggiamento "low carbon" in accordo con l'associazione Julie's Bicycle che si occupa di trovare misure e modi per ridurre l'emissione di carbonio prodotto dall'industria musicale inglese. Non hanno utilizzato mezzi di trasporto, se non le loro gambe, e si sono recati al "The Promises" studio di Londra, una sala di registrazione nella quale gli strumenti vanno esclusivamente ad energia solare. Finite le registrazioni del Pigeons EP, niente cd o vinile, i quattro brani che ne fanno parte sono stati direttamente caricati sul server e messi in vendita su vari digital stores tra cui iTunes (qui per acquistare). Per la promozione del disco non sono stati stampati fogli informativi ma tutto il necessario è stato spedito via email. Persino la videocamera per filmare l'intero processo di realizzazione era alimentata a luce solare. L'ep contiene Long Island già presente nel vecchio Sophie, pezzo dal ritornello in sing-along estremamente contagioso e tre inedite canzoni dove Tattersall si è dedicato al pianoforte, particolarmente in evidenza, e ha lasciato l'onere del guitar strumming e dei coretti ai suoi compagni di etichetta Slow Club.
In short, the greenest record release evah by The Wave Pictures!

martedì 14 ottobre 2008

Ci si vede al Peach Pit

Avevo dieci anni e non capivo come si potesse perdere la testa per i protagonisti di una serie tv. Nemmeno i telefilm sapevo bene cosa fossero, io che al massimo con assiduità avevo seguito Holly e Benji. Un giorno a scuola mi resi conto che tutta questa faccenda del telefilm e dei suoi personaggi si faceva terribilmente seria. Tra i compagni le discussioni sulle puntate viste la sera precedente erano fitte, ognuno dispensava pareri, tutti sembravano prendere a cuore le vicende di Brandon-Brenda-Donna-David-Kelly-Steve-Dylan-Andrea. Se negli anni sessanta i bambini recitavano la famosa formazione dell'Inter a memoria, ora gli idoli erano altri, lontani un oceano di distanza, bellissimi e inesistenti. I loro nomi comparivano e andavano via a colpi di matita e gomma sui banchi di scuola. Rimasi a guardare tutto questo per un bel po'. Quella cosa ora chiamata hype, non mi aveva avuto. Un giorno, una domenica credo, le cuginette più grandi che venivano in visita dalla città mi pregarono di lasciarle seguire alla mia tv la puntata che stava per cominciare. In pochi minuti, prima che partisse l'episodio, mi spiegarono sei mesi di telefilm. Fu la prima volta che incontrai quei ragazzi del quartiere di Beverly Hills.
Oggi, proprio nei giorni della messa in onda in Usa delle prime puntate di 90210, spin off negli anni zero del più importante teen drama del decennio precedente, è arrivata nella cassetta della posta una lettera di cui vi riporto il contenuto:
La cugina di Dario era gravemente malata e aveva un ultimo desiderio prima di morire: un autografo di Brandon Walsh, idolo incontrastato nel suo boom ormonale. Quindi io e Dario decidiamo di prendere un aereo per New York e come due beatnick giriamo l'America alla ricerca di Jason Priestley. Armati di uno zaino pieno di speranza, accecati dal sogno americano e decisi a portare a termine l'operazione alla fine lo troviamo, in Minnesota. E' talmente brutto e ingrassato che decidiamo di non portare l'autografo con la foto alla povera cugina (sarebbe stato un durissimo colpo per lei). Su un vagone di bestiame diretto per New Orleans, con un DAT Tascam portatile registriamo questo pezzo. Avevamo inciso anche un assolo di armonica di John Lee Hooker ma lo abbiamo tolto perchè era pretenzioso. Le abbiamo portato la canzone. Lei ha passato felicemente i suoi ultimi giorni.
La lettera è firmata The Minnesotas e questa è la canzone in questione.

.::mp3::. The Minnesotas - 90210
(nuovo link funzionante!)

giovedì 9 ottobre 2008

Podcast for dummies


Per quanti non ascoltano indefessi notte e dì Radio Facoltà di Frequenza e Città del Capo Radio Metropolitana.
Per quanti non sanno che i Le Man Avec Les Lunettes hanno pubblicato un album dal titolo Plaskplaskabombelibom.
Per quanti non sospettano minimamente delle influenze vesuviane della suddetta band di Brescia.
Per quanti non leggono al mattino appena svegli Vitaminc.it.
Per tutti, c'è la registrazione della prima puntata della nuova stagione de La Belle Epop radio show tra i podcast di Vitaminic!

mercoledì 8 ottobre 2008

Kiss or Freakout

Un'altra cover firmata Banjo or Freakout, progetto solista di Alessio, già chitarrista e cantante dei Disco Drive, oramai di stanza a Londra. Kissability dei Sonic Youth, la mia loro canzone preferita, quella con il titolo più bello di sempre, quella con il carillon.

.:: mp3 ::. Banjo or Freakout - Kissability (Sonic Youth cover)

giovedì 2 ottobre 2008

The Pains Of Being Pure At Heart @Debaser, Stockholm



Please don't tell me I'm your friend
I am not your friend when you call
I'll come stumbling to your side
and by your side I will stay.


Welcome to Europe, Pains!
Please stay here.

Let's start again


Si ritorna a indossare le cuffie. 
Sarà la prima puntata della seconda stagione.
La Belle Epop cresce, si allunga, durerà un'ora e mezza.
E si dilata, l'appuntamento sarà bimensile. Sempre di Giovedì.
Ci saranno le vecchie e valide rubriche The Max Touch e Supercalifragitrendi.
Ce ne saranno di nuove, il nome lo riveleremo in diretta. Spaccano.
La casa è sempre la stessa, la rediviva Radio Facoltà di Frequenza in etere e in streaming
C'è anche la residenza virtuale, il podcast della mitica webzine Vitaminic.
E poi la bellissima nuova, cioè che La Belle Epop accoglie l'invito, attraversa l'Appennino e va in onda anche a Bologna e dintorni sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana in differita. A breve i dettagli.
Ai microfoni i soliti due, come recita lo slogan, Federico ai propositi e Cataldo alle pratiche. Saranno impreparatissimi, entusiasti, arrugginiti, forse arrossiranno.
A fare loro compagnia un graditissimo ospite al telefono, un ideale padrino della trasmissione che battezzerà la nuova stagione: Alessandro Paderno Fabio Benni dei Le Man Avec Les Lunettes come rappresentante dei ragazzi, freschi reduci dal mini tour in Norvegia, risponderà in diretta ad alcune tra le numerose domande delle fan scandinave arrivate in redazione a proposito del nuovo bellissimo album Plaskaplaskabombelibom e ci regalerà una chicca a sorpresa.
Sì, poi ci sono le canzoni, prima di tutto loro, quelle buone, quelle che stanno bene a letto.
Ci si sente alle diciotto. Voi ascoltate.