giovedì 31 gennaio 2008

La Belle Epop: Speechless mode


Nada Surf
- Whose Authority
Radiohead - Last Flowers
My Awesome Mixtape - Napalm on Bxxx Gxxxx
Hot Chip - Ready for the Floor
Lightspeed Champion - Midnight Surprise
British Sea Power - Waving Flags
Pants Yell! - Tried to be good
Glasvegas - Daddy's gone

La Belle Epop [24 Gennaio 2008]

mercoledì 30 gennaio 2008

Se Parigi avesse il mare...

I Vampire Weekend, il cui nome si è capito finalmente da dove deriva, hanno in programma un tour che passa dal pianeta Terra, dagli Stati Uniti, dall'Europa ma non dall'Italia. Prima di disancorare, sciogliere gli ormeggi dello yacht e salpare hanno fatto una vetrina al Virgin Megastore di New York in occasione del lancio dell'album omonimo pubblicato con XL. In quasi tempo reale Matte di Icepick ha scritto un delizioso e interessante resoconto dell'avvenimento tutto da leggere.
Andando a ritroso, visto che qui siamo così bravi ad arrivare con la moviola sulle notizie: questo è quello che è successo con i quattro preppy boys dal New England che decidono di prendere una birra a Parigi. Beati gli invitati.

giovedì 24 gennaio 2008

La Belle Epop strikes again

Tornata dopo un mese di pausa, La Belle Epop è più fresca e scoppiettante che mai. La ruggine non sappiamo cosa sia. La legna invece sì... anche se ad esser sinceri non se n'è bruciata troppo questo giovedì.
Nuove canzoni di cui ci si è invaghiti e piccole dimenticanze della passata annata che suoniamo volentieri. Il solito low profile e la Moretti come certezze in studio.
Ben ritrovati e buon ascolto.

British Sea Power - Lights out for Darkier Skys

Chewingum - Giulio-Claudia

Los Campesinos! - Death to Los Campesinos

Little Name - You tear my Love apart

Feist - Past in Present

Lightspeed Champion - Galaxy of the Lost

Pete and the Pirates - Knots

Ten Thousand Bees - Juno

Vampire Weekend - Mansard Roof


La Belle Epop [17 Gennaio 2008]

mercoledì 23 gennaio 2008

Al concerto dei Chewingum non mi hai salutato!

Tutto ha inizio un bel giorno a ridosso dell’estate nella provincia marchigiana. Prima di abbandonare tutto, prima di dirsi "Andiamo al mare", tre ragazzi o forse cinque non la smettono di scrivere, disegnare, suonare. Ne vien fuori Eppi! Il demo d’esordio dei Chewingum. I Chewingum stanno in provincia di Ancona. Senigallia come Stoccolma.
Si formano nell'estate del 2005 in pieno raccolto di frutti e affittano un tandem per tre ma ci salgono in cinque. Carta al basso, Duscio alle scosse e computer love, Ragazzo Italiano alla chitarra, Farfisa e voce. Poi i disegni, quelli sono di Fabio Sera. E quello lì fermo!? E' Antonello, che non balla ma ci pensa sempre.
In tandem, pieni di chitarre, computer, libri del liceo e un pacco di foto, partono. Il trucco sta nel guardare il mondo solo in una volta. E ci riesci solo col mappamondo!
Partecipano a mille concorsi tra cui MEI, Arezzo Wave, Pop Gradara. Arrivano sempre secondi, sempre in tandem, sempre in cinque. Poi quando i tempi sono maturi si va all’arrembaggio.
All'interno del collettivo Marinaio Gaio e con la collaborazione di Tafuzzi Records e la piccola label About a Boy registrano La Seconda cosa da andare, il loro primo album.
Prendi in mano la città e scendi al volo alla prossima fermata. Potresti incontrare Giulia… Anzi no, Giulio-Claudia.

Chewingum - Giulio-Claudia

Al primo ascolto dei Chewingum è tutto uno spuntare di ricordi che si fanno sempre più nitidi ma esplodono al primo soffio e ti portano a quando la Smemoranda era la prima cosa che mettevi in borsa. Le canzoni, dieci gemme di pop, ricreano atmosfere perse tra i sedili del tram ma conservate nell’abilità di questi giovani che fanno della naturalezza la loro arma bianca. Di folk, pop, bossanova sanno queste canzoni, fatte di saccarina e cotone ancora grezzo. Naïveté e mattinate perse a scorgere la vostra preferita tra i banchi di scuola. C’è sempre posto per la gentilezza, la cavalleria e il corteggiamento innocente. I Chewingum ce lo sussurrano tra le righe delle loro magliette.
La barca del tweepop in Italia ha dei nuovi marinai al suo servizio. Una ciurma di gentlemen che canta in italiano. Tra una corsa in bici e un’altalena affollata sono sicuro che i nostri non perderanno il loro volo. C’è sempre un Raianair pronto a partire.

Chewingum - Raianair

giovedì 17 gennaio 2008

Little Name is playing at his house

Un giorno da un momento all'altro non riesci più a muoverti. Si bloccano le gambe proprio davanti a lei, mentre sei nell'ascensore che vi avrebbe fatto incrociare gli sguardi. E ti ritrovi con le mani che sudano, il senso di paura e smarrimento come nuovi amici che ti potrebbero far compagnia per otto lunghi anni or so. E sì, si può anche convivere con gli attacchi di panico.

Tra gli ultimi ascolti dello scorso anno, lontani da qualsiasi esigenza di classifica è arrivato How to Swim and Live, disco d'esordio scritto e suonato per intero dalla mono orchestrina composta dal solo Lee Barker che si firma Little Name.
Little Name è un ragazzone di Liverpool dell'era del DIY 2.0 che in accordo con i tempi ha intuito che per tutti c'è una visibilità e ognuno ha le sensibilità di scegliere di quale usufruire. How to Swim and Live è un compendio di indie pop, di quello inglese fino al midollo: come se in una torre d'avorio foderata d'ovatta si fossero trovati l'Albarn più giovane costretto a dividere la brandina con Elvis Costello e Stuart Murdoch. Le dodici gentili canzoni che compongono l'album uscito per la Sleepy Records sono ottime per la sera, una volta che la stanchezza costringe in casa e lo scorrere là fuori sembra tanto ombroso che ti chiedi come hai fatto a star lì tutto quel tempo. Un intero scrigno di gioia e frustrazione in un dischetto che vale mille sedute di analisi.

Little Name - You tear my love apart
Little Name - Tracy & I

lunedì 14 gennaio 2008

venerdì 4 gennaio 2008

I never, never want to go home

La lista degli appuntamenti con la musica dal vivo per il nuovo anno da queste parti è fitta fitta già da un paio di settimane. Per cominciare a sciogliere le rigidità dovute al clima e alla tavola e dare una scossa a questi giorni di limbo vacanziero che di vacanza ha ben poco, cosa meglio di buon sano indiepop? Anche per ricordarci, semmai si fosse dimenticato, che un letto, un pc, un libro e un caminetto non sono tutto.

A dodici mesi di distanza dalla prima visita in Italia torna, grazie alla bontà della Headphonesman Booking Agency, Ragnhild la ragazza di Bergen che con il moniker di Soda Fountain Rag ci ha fatto innamorare di sé fin dall'estate del 2006 quando qui se ne parlò benissimo.
Da allora in pochi mesi siamo riusciti ad avere sugli scaffali ben due uscite, un album Sometimes I Wonder If You Have A Heart e un ep dal titolo I Love You, entrambe con la benedizione della My Honey e un'altra visita estiva della bimba con la maglietta con il funghetto... fino ad oggi. Per questa e la prossima settimana sono fissati infatti alcuni appuntamenti con Soda e i suoi musicisti accompagnatori norvegesi. Queste le date per mezzo stivale:

04.01.08 Morya Alter Bar - Cellatica (BS)
05.01.08 Mattatoio - Carpi (MO)
10.01.08 Relè Café Bistrò - San Giovanni Teatino (CH) w/ The Calorifer is very Hot
11.01.08 Traffic - Roma w/ The Calorifer is very hot

Se vivete nei paraggi di questi locali il consiglio è di farci un salto e godere dell'atmosfera di nordico retropop analogico (cit.). Io che mi trovo invece a ore di macchina il salto cercherò di farlo mortale pur di esserci.

Soda Fountain Rag è stata recentemente inserita nella compilation dei dieci migliori singoli del 2007 della Cloudberry Records, una delle etichette dell'indieglobo pop più apprezzate, ideata da Indie Mp3 con il titolo veritiero: Nothing Matters When We're Dancing EP.

Soda Fountain Rag - Driving in your car (mp3)


(Non) E' tempo di classifiche

Benvenuto caro 2008,
siamo noi, quelli di La Belle Epop. Come penso tu già sappia e come tradizione vuole, nei giorni scorsi mentre volgeva il termine del tuo fratellino maggiore, molti di noi ascoltatori indefessi dei dodici mesi tirando una linea a penna rossa sulla scritta 2007 si sono preoccupati di lasciare una diecina di nomi di band e album che varrebbe la pena ricordare nelle annate a venire. Siamo dei giovanotti sensibili e ospitali e avremmo pensato di renderti l'ingresso meno imbarazzante. Crediamo sia importante farti partire bene, con il piglio e il piede adeguato. Non ti spaventare, non ti chiediamo certo di fare meglio ma è giusto che tu sappia che è andata bene e siamo stati contenti lo scorso anno. Ecco quindi una mini colonna sonora di quello che si è suonato prima che tu venissi e che può servirti a rilassarti così che tu non senta la pressione tipica degli inizi. In bocca al lupo.

My Awesome Mixtape - The Giant Squid
Tunrpike Glow - I Fought Tv Screens
Amari - Scimmie d'Amore
Perturbazione - Nel mio scrigno
Le Man Avec les Lunettes - For a Lover
A Toys Orchestra - Technicolor Dreams
Settlefish - The Boy and the Light
Annie Hall - Open 24h
The Calorifer is very Hot - Ride the Snowball
Settlefish - I go Quixotic

La Belle Epop - Top 10 Dischi Italiani 2007


The Shins - Sleeping Lessons
Mixtapes and Cellmates - Dress up, Wear down
Modest Mouse - Spitting Venom
Pelle Carlberg - Clever Girls Like Clever Boys Much More Than Clever Boys Like Clever Girls
Patrick Wolf -
Accident & Emergency
Kevin Drew - Lucky Ones
Okkervil River - A Hand to Take Hold of the Scene
Jens Lekman - Into Eternity
Arcade Fire - The Well and the Lighthouse
Shout Out Louds - Tonight I Have to Leave It (The Russian Futurists Remix)

La Belle Epod, la pagina del podcast.